Foligno

Per padre Vincenzo Lolli cittadinanza onoraria di Foligno

E’ arrivato a Foligno dalla terra d’Abruzzo nell’ormai lontano 1970 e da oltre mezzo secolo i folignati lo conoscono affettuosamente come ‘Padre Lolli’: una vita dedicata alla ‘Santa Obbedienza’ come ama dire egli stesso, e alla Parrocchia di San Nicolò di cui ormai rappresenta l’emblema stesso. E proprio per questo senso di appartenenza alla città della Quintana ed alla comunità folignate, che a Vincenzo Lolli sarà tributato il solenne riconoscimento della ‘Cittadinanza Onoraria’ di Foligno, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nell’utlima seduta dello scorso giovedì 12 febbraio.

Un tributo che vanta solo pochissimi e selezionati personaggi, dedicato a chi ha dimostrato particolare attaccamento alla Città tanto da meritarne l’affiliazione straordinaria. Un atto che – cosa altrettanto rara – ha visto l’unanimità di tutte le forze politiche presenti nella massima assise cittadina, a dimostrazione della trasversalità della stima e dell’operato del parroco, ormai ‘folignate doc’.

Vincenzo Lolli è nato il 13 marzo del 1936 a Caprafico, un paesino della provincia di Teramo ed è stato ordinato sacerdote nel 1926 all’età di soli ventisei anni, proveniente da famiglia di umili origini, approda sulle sponde del Topino il primo gennaio del 1970 ed oltre agli studi in Teologia si laurea in Lettere e Filosofia all’Università degli Studi di Perugia insegnando per oltre trenta anni in diversi licei classici dell’Umbria.

A Foligno svolge ancora il ruolo di Parroco di San Nicolò rappresentando l’Ordine degli Agostiniani, e conosce personalmente l’attuale Papa Leone XIV Robert Prevost.

Padre Lolli – come si legge anche nelle motivazioni della mozione consiliare – “si impega a pieno nella Comunità e per la Comunità locale, considerando a tutti gli effetti Foligno come la ‘sua seconda Città’; svolge tutt’ora attività di supporto alle famiglie per il superamento delle crisi socio-familiari e vive con passione il clima quintanaro; i suoi molteplici impegni sociali si sono riversati anche nello scoutismo, che ha considera una delle forme associative più valide della città”.

L’iter amministrativo prevede ora il rilascio di un attestato ufficiale da parte del Sindaco, l’acquisizione degli atti da parte dell’Ufficio di Stato Civile, una cerimonia istituzionale di conferimento alla presenza degli assessori e dei consiglieri comunali aperta ad autorià locali ed alla cittadinanza oltre alla firma del Libro d’Onore della Città di Foligno. Sicuramente un gradito regalo in occasione dei suoi 90 anni.