Per Mantucci il bilancio della giunta Mismetti è solo un lungo elenco di fallimenti e proclami disattesi - Tuttoggi

Per Mantucci il bilancio della giunta Mismetti è solo un lungo elenco di fallimenti e proclami disattesi

Redazione

Per Mantucci il bilancio della giunta Mismetti è solo un lungo elenco di fallimenti e proclami disattesi

Lun, 11/03/2013 - 14:59

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“La conferenza cittadina di sabato scorso a Palazzo Trinci, non ha rappresentato la svolta epocale che la giunta Mismetti aveva enfaticamente annunciato nella conferenza stampa d'inizio anno”. E' la posizione di Daniele Mantucci, leader del centrodestra folignate che stronca l'evento proposto dall'amministrazione comunale. “Si è trattato molto più semplicemente, dell’occasione per scambiare qualche idea sul futuro della città. Lo stesso sindaco, del resto, ha drasticamente ridimensionato il senso dell’iniziativa – fa notare l'esponente di opposizione – precisando che la sua intenzione era solo quella di avviare un dibattito tra le diverse componenti cittadine. Come al solito non ci sottraiamo al confronto politico, auspicando, tuttavia, che non si tratti solo di parole. Non si può non ricordare il Piano strategico di Foligno – ricorda Mantucci – varato nel giugno 2008, anche allora un anno prima delle elezioni amministrative, e sempre per volontà di Mismetti. Oltre cento pagine di obbiettivi generici e velleitari – attacca – tutti clamorosamente falliti: realizzare la piastra logistica; rinnovare e potenziare le linee ferroviarie; valorizzare il sistema creditizio nel contesto folignate; potenziare le are di sosta, incrementare la residenzialità e rafforzare l’offerta commerciale nel centro storico; promuovere la mobilità alternativa; promuovere le politiche attive del lavoro e combattere la precarietà; riqualificare le aree produttive dismesse; promuovere i servizi alle imprese e la semplificazione amministrativa; tutelare le risorse ambientali e naturali del territorio. I risultati sono stati esattamente opposti: nulla di fatto per la piattaforma logistica; declassamento ferroviario; fine della Cassa di Risparmio di Foligno; riduzione dei parcheggi nel centro storico e totale scomparsa di quelli gratuiti; drastica diminuzione dei cittadini residenti nel centro storico, solo parzialmente compensata dall’arrivo di extra-comunitari non sempre regolari; decentramento delle attività commerciali, anche a causa della scellerata gestione dei lavori ripavimentazione e della autorizzazione di nuove aree commerciali periferiche; drastica riduzione dei servizi di trasporto pubblico urbano; smantellamento del Centro nazionale di Scanzano, fallimento della società Mattatoio, default della Spigadoro e chiusura di molte piccole attività, con conseguente drammatica contrazione dei livelli occupazionali; soppressione della Asl 3 e del Tribunale; persistente degrado dell’area ex zuccherificio; impressionanti ritardi nei pagamenti alle imprese; crisi idrica e inquinamento delle falde acquifere. A tali catastrofici esiti amministrativi – chiosa Mantucci – ha certamente contribuito anche la crisi economica, che tuttavia nel 2008, cioè al momento della redazione del Piano strategico, era già in atto e della quale, pertanto, doveva tenersi conto”.

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