Andava dal barbiere, al mercato a scegliere frutta e verdura e persino a ballare. Nulla di strano se non fosse che l’uomo, di Città di Castello, aveva una certificazione di cecità totale.
L’88enne tifernate, proprio per questo, è finito sotto processo per truffa aggravata. L’imputato – difeso dall’avvocato Eleonora Della Rina – è infatti accusato di aver incassato oltre 100mila euro dall’Inps per aver inscenato una falsa invalidità.
La Procura di Perugia ha affidato le indagini alla Guardia di Finanza che, tramite numerosi pedinamenti e filmati di videosorveglianza, avrebbe accertato come l’anziano, di fatto, conducesse una vita normalissima, dalle passeggiate nel centro storico di Città di Castello fino al sedersi e vestirsi sempre in completa autonomia.
Le fiamme gialle hanno quindi proceduto alla perquisizione della casa dell’88enne, seguita da un decreto di sequestro del conto corrente per recuperare il denaro ricevuto in maniera illecita. La nuova visita medica dell’Inps, tuttavia, ha riscontrato all’uomo una cecità parziale, riducendo così anche l’importo da restituire all’ente pensionistico.
Ieri (11 febbraio) ha avuto luogo la prima udienza del processo, dove sono stati sentiti anche i medici che avevano certificato all’anziano la cecità totale. La difesa ha sostenuto come l’uomo, – malato oltre che ipovedente – nei suoi spostamenti, fosse sempre stato accompagnato da una badante proprio perchè incapace di muoversi da solo. Si tornerà in aula a settembre.