L’avvio delle politiche ferroviarie legate alla cosiddetta Alta Velocità sulla linea Napoli-Roma-Firenze-Milano, nell’obiettivo di favorire il rapido collegamento tra le grandi città, sta di fatto isolando tutta l’Umbria rispetto al contesto ferroviario nazionale e sta penalizzando fortemente le realtà minori che, pur avendo una densità abitativa pi bassa, in realtà, costituiscono il nerbo del nostro Paese con il loro ricco patrimonio culturale, storico-artistico ed ambientale”. Lo afferma il consigliere regionale Giancarlo Cintioli (Pd) evidenziando l’inadeguatezza delle politiche ferroviarie che si manifesta in modo palese su due fronti: la forte contraddizione tra la volontà di far transitare sul tratto ferroviario Orte-Falconara e sulla Foligno-Terontola una grande quantità di treni; nella lentezza con cui procedono i lavori per la realizzazione dell’ammodernamento della linea nel tratto tra Terni e Campello. “Il cantiere della tratta Spoleto-Campello” prosegue Cintioli “ne è l’esempio più evidente, visto che i lavori per realizzare nove chilometri di linea ferroviaria si stanno trascinando da circa 10 anni, e tuttora difficile prevedere il completamento dei lavori, nonostante l’opera sia stata finanziata da tempo. Eppure, fa osservare Cintioli, questo cantiere rientra in un progetto più ampio che riguarda il raddoppio ferroviario della linea Orte-Falconara, una delle direttrici fondamentali a livello nazionale, essenziale collegamento trasversale tra i corridoi adriatico e dorsale centrale; ma che andrebbe verificato proprio sul versante risorse, per capire se ad oggi il Ministero dei Trasporti ha messo a disposizione di RFI i finanziamenti necessari per il completamento del tratto Terni-Spoleto. Fino a quando ci sarà un binario unico” aggiunge Cintioli “non si potrà risolvere alla radice il problema dei pendolari, perchè questa strozzatura nella rete ferroviaria umbra inevitabilmente porta ad un allungamento dei tempi di percorrenza dei treni ed è la causa principale degli innumerevoli disagi che sono quotidianamente costretti ad affrontare.Dopo aver ricordato che l’intento di sopprimere le fermate a Spoleto degli Eurostar, da e per Roma, nonchè la chiusura delle biglietterie delle stazioni di Spoleto e Assisi, grazie alla mobilitazione che ha coinvolto cittadini, pendolari, istituzioni, enti e associazioni, stato solo rinviato, il consigliere aggiunge: “Il problema di fondo rimane sul tappeto e deve essere affrontato quanto prima alla radice perchè, senza infrastrutture ferroviarie adeguate, il processo di marginalizzazione dell’Umbria rischia di diventare realtà. Anche per queste ragioni è indispensabile ripristinare in Umbria una Direzione delle Ferrovie dello Stato, in quanto la dipendenza dalle Marche, non solo ha compromesso l’autonomia della regione ma si rivelata penalizzante anche dal punto di vista organizzativo, in termini di tempestività e adeguatezza sulle risposte da dare ai cittadini”. In ragione di quanto detto Cintioli ritiene necessario, in attesa del completamento dei lavori del raddoppio ferroviario nella tratta Spoleto-Campello e l’avvio dei lavori nella tratta ferroviaria Terni-Spoleto, “sostenere il tavolo istituzionale richiesto dal coordinamento dei Comitati dei pendolari umbri coinvolgendo, oltre alle rappresentanze dei pendolari, Governo, Regioni Umbria, Marche, Lazio, Toscana, Direzione Regionale FF, Divisione Passeggeri FF e RFI per analizzare la situazione; rimodulare il servizio ferroviario e, soprattutto, per riequilibrare la frequenza dei Treni ad alta velocità con quella dei treni destinati al trasporto dei pendolari”.
PENDOLARI FFSS: CINTIOLI (PD) “RISOLVERE ALLA RADICE LA STROZZATURA DEL BINARIO UNICO COMPLETANDO IL RADDOPPIO DELLA ORTE-FALCONARA”.
Ven, 30/01/2009 - 16:17