“Ogni lunedì assistiamo alle solite sceneggiate di una maggioranza divisa su tutto, che non trova unità su alcun tema importante”. Lo scrive in una nota il gruppo consiliare del Pdl. “Ormai – si legge ancora – sono evidenti le lacerazioni interne tra le diverse anime che compongono il centrosinistra, diviso su tutto”. “E' una situazione che non può più andare avanti così e ciò che lascia l'amaro in bocca ai cittadini ed ai consiglieri del centrodestra è il fatto che essa celi interessi di bassa bottega mirati solo all'ottenimento di poltrone”. “Il Pdl non intende prestarsi a questi giochi, oltretutto in un momento in cui la città avrebbe bisogno di risposte chiare su scelte strategiche per il suo sviluppo: dalla sanità, all'università, dallo sviluppo economico alle società partecipate”. “Su questi temi ribadiamo la disponibilità ad un confronto critico ma costruttivo per il bene della città”. “Il sindaco – conclude il gruppo del Pdl – dovrebbe però prendere atto di una situazione ormai ingovernabile e restituire la parola agli elettori per aprire una stagione nuova, per il bene della città”.
La nota dei consiglieri del Pdl e dell'Udc: “Il consiglio comunale – scrivono i due gruppi consiliari – anche ieri è stato sospeso per mancanza del numero legale. Ultimo atto di una riunione in cui ancora una volta la spaccatura all'interno della maggioranza ha fatto deflagrare l'insofferenza nei confronti di una Giunta che non è in grado di governare la città. Tre i fatti: all'inizio dei lavori – accogliendo una richiesta avanzata, seppur con motivazioni diverse sia dall'opposizione che dalla maggioranza, si è dovuto rinviare un atto sui nuovi prodotti turistici (mancava solo il voto); il tutto a causa della confusione totale che regna all'interno della macchina comunale dopo l'abolizione di una Direzione Turismo Sport, il cui ripristino è stato inutilmente richiesto anche da ampi settori della maggioranza ma che trova il Sindaco decisamente refrattario, piegato sullo strapotere del Direttore Generale”. Il secondo fatto, si legge nella nota riguarda la “bocciatura (con solo 4 voti a favore, ben 21 contrari e 9 astenuti) di un atto, l'ennesimo, presentato dalla Federazione della Sinistra sulle politiche di integrazione”. “Infine c'è stato lo scioglimento, per mancanza del numero legale (per la quarta volta consecutiva) al momento della votazione di un atto di indirizzo volto a promuovere iniziative volte a favorire concretamente l'inserimento nel mondo del lavoro degli invalidi civili, oggi penalizzati al massimo da una situazione odierna di ghettizzazione, presentato dai sottoscritti e da altri esponenti dell'opposizione”. “Da tempo -concludono i consiglieri dei due gruppi d'opposizione – denunciamo l'assoluto immobilismo di una Giunta chiusa in se stessa, refrattaria alle proposte che vengono non solo dall'opposizione ma anche dalla propria maggioranza, incapace di affrontare e risolvere i problemi e portare avanti un progetto per Terni. Ancora una volta i lavori del consiglio comunale ci danno ragione. Purtroppo però, mentre ogni assessore va per la sua strada e non colloquia neanche con i consiglieri di maggioranza, i problemi irrisolti diventano sempre più gravi”