Pierluigi Spinelli, ex segretario Provinciale del PD Terni decaduto per effetto della decisione della Commissione Garanzia Regionale dopo il ricorso della mozione “Passione Democratica”, sarebbe rimasto isolato. Nonostante gli esponenti di “Casa Democratica” abbiano già annunciato l’intenzione di impugnare il dispositivo davanti alla Commissione Nazionale, sembra che dalla Regione ci sia un’inversione di tendenza.
Paparelli si sfila
Secondo quanto appreso da Tuttoggi.info sarebbe stato uno dei leader di Casa Democratica, Fabio Paparelli, a fare venire meno il sostegno a Spinelli, sfilando il consenso di almeno 5 delegati al provinciale all’ex Segretario che, ora, corre il rischio concreto di andare sotto. Ovviamente si cerca di evitare un eventuale commissariamento del Partito Democratico di Terni, visto che da Roma non sarebbero proprio felicissimi di quello che sta accadendo in casa dem ternana. Anche Carlo Emanuele Trappolino e Stefano Lisci sarebbero orientati verso una soluzione pacifica della faida interna al PD.
“Casa Democratica” ternana agguerrita
Gli animi nell’assemblea comunale di Terni sarebbero invece tutt’altro che rivolti a una soluzione conciliante e ci sarebbero agguerrite fazioni convinte che Spinelli debba rimanere al suo posto e che si debba andare fino in fondo nell’impugnare il dispositivo della Commissione che è atteso, verosimilmente, nella prima metà di ottobre, Tutto questo a pochi giorni dalle nomine della segreteria regionale che vuole evitare di creare tensioni in un momento in cui, a livello nazionale il PD sembra aver trovato nuova linfa.
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