Pd, Bonaccini “Noi senza un progetto forte, ora un cambio profondo” - Tuttoggi.info

Pd, Bonaccini “Noi senza un progetto forte, ora un cambio profondo”

ItalPress

Pd, Bonaccini “Noi senza un progetto forte, ora un cambio profondo”

Gio, 29/09/2022 - 09:04

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MILANO (ITALPRESS) – “Certamente farò il presidente della Regione Emilia-Romagna. E’ una fase molto delicata per famiglie e imprese e servono risposte rapide e concrete. Per questo auspico che il nuovo governo si formi presto. Poi naturalmente parteciperò al congresso del Pd, perchè serve una discussione molto schietta, alla quale mi dedicherò con impegno e determinazione. Il Pd ha bisogno di un forte contributo da parte di tutti”. Lo dice in una intervista al “Corriere della Sera” Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna e personaggio di spicco del Partito Democratico che sulla sua possibile candidatura alla successione di Enrico Letta, ribadisce: “Quando dico che è un errore partire dai nomi non è una frase di rito: o cambiamo profondamente o bruceremo in fretta anche il prossimo segretario. Serve una leadership ma serve anche un partito. Il problema non è di forma o di ruoli, ma di sostanza. Iniziamo per esempio col dire che nel gruppo dirigente servono molti più amministratori locali, donne e uomini, spesso giovani, che ogni giorno devono dare risposte ai cittadini sui problemi reali e che in questi anni hanno tenuto in piedi con il loro lavoro silenzioso il partito: non possiamo più tenerli in panchina”.
“Siamo arrivati alle elezioni senza un progetto forte per l’Italia e senza un’alleanza all’altezza della sfida, nonostante tutti gli sforzi fatti da Letta. Lo certifica il voto dei cittadini” aggiunge Bonaccini che alla domanda su cosa intende per rigenerazione del Pd, risponde: “Che bisogna ricostruire dalle fondamenta. Sì, va avviata una rigenerazione profonda. Quando facemmo il Pd con Veltroni, 15 anni fa, avevamo l’obiettivo di raccogliere un largo consenso per cambiare la società e renderla più giusta, più moderna e sostenibile, che facesse spazio ai giovani e non discriminasse le donne. E invece abbiamo quasi sempre perso pur governando. Non è una sconfitta contingente. Io non rinnego nulla ma adesso bisogna tirare una riga”. Faremo una opposizione “Seria e rigorosa” dice parlando dell’impegno del partito in parlamento” “Io pongo tre questioni di fondo su cui dovremo misurarli: il nostro ruolo in Europa, perchè c’è una pandemia energetica da sconfiggere e un Pnrr da realizzare, e parliamo di lavoro da tutelare e nuova occupazione da creare, imprese che non possono chiudere e un Paese che può cambiare e innovare; il ruolo della sanità e della scuola pubbliche, due pilastri fondamentali della coesione sociale; i diritti delle persone, perchè l’Italia non può diventare l’Ungheria”.

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

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