Riceviamo dal referente umbro di CONFAVI, Sergio Gunnella, e pubblichiamo:
E’ meglio prendere sul serio la morte e lasciar perdere, oppure – come asseriva Edmond
Haraucourt – è meglio partire e morire solamente un poco?
Ripassiamo Socrate come un esempio di vita, Amici. E poniamo il caso che il grande
filosofo ateniese sia il responsabile di CONFAVI per la regione Umbria.
Socrate è in prigione. Arriva Fidone di Argo, uno dei trenta Tiranni; quelli che, per cinque
anni, in attesa delle nuove elezioni regionali, si sono travestiti da politicanti conclamati,
ignoranti come sono della Venaria in genere. Fidone, rivolgendosi a Socrate gli dice:
“Guarda che tu te ne puoi anche andare: sei libero. Ho già parlato con i 29 Tiranni miei
colleghi e pure con le “Sette Sorelle” (compagne di merenda travestite da sindacati dei
cacciatori). A quanto pare, fa comodo a tutti che tu scappi dalla galera: così evitiamo di
mettere in scena il delitto di uno come te che s’ è offerto di aiutare a costo zero, non solo i
suoi iscritti, ma tutta la Venaria umbra perennemente in affanno. A te, Maestro, che vivi e
vai a caccia all’ estero, non servono né fama né gloria, né tantomeno poltrone. Nessuno ha
mai capito perché lo fai senza alcun interesse. Ma l’ ingratitudine, si sa, è figlia della
superbia.
“Ma stai scherzando, Fidone?, lo apostrofa Socrate. Proprio adesso che ho insegnato a
tutti i miei discepoli di ubbidire e di rispettare le leggi, qualunque esse siano, debbo essere
io a violare la regole scappando dalla galera? Dopo aver spiegato ai miei iscritti gli errori
che voi avete commesso insieme alle Sette Sorelle, in questi 34 anni di amministrazione
scellerata? Proprio adesso che i miei associati scoprono finalmente i vostri ritardi, la vostra
impreparazione, il menefreghismo e l’ ignoranza da politicanti da quattro soldi e di Sette
Sorelle leccaculo? Nooo: non lo farò mai! E voi miei cari Adepti? E’ così che onorate le
tessere che mi avete promesso? Se voi credete veramente in me e a ciò che vi ho insegnato
fino a oggi, è questo il vostro ringraziamento? Quando incomincerete a imparare la legalità,
a rincorrere l’ interessenza e ad applicare la Legge a tutto tondo come ho fatto io per tutta
la mia vita? Adesso la Verità, grazie a me, la conoscete. Così come la strada maestra per
arrivare a risolvere i problemi vostri e della Venaria umbra. Adesso tocca a voi. Il mio
compito finisce qui; datemi la cicuta e non se ne parli più”.
Fu così che il grande filosofo ateniese, quello vero, assurse alla storia.
Per mera avventura il sottoscritto non è Socrate, né berrà mai il suo veleno. Preferisco
impartire consigli disinteressati, dispensare soluzioni più o meno percorribili, sapendo che
la strada sarà lunga e colma d’ insidie. Non devo studiare oltre, ormai. Ho studiato tanto…
Ma frequentare il “mio” mondo, sì; lontano da Tiranni ignoranti, da Sette Sorelle
costantemente ricattabili e da colleghi disattenti.
“Partire è un po’ morire”, s’ è detto all’ inizio. E così sia.
Prof. Sergio Gunnella ACR/CONFAVI UMBRIA.