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Parte colpo di pistola: muore bimbo di 3 anni – Indagini ai CC Spoleto – AGGIORNAMENTI

Aggiornamento delle 0.27 del 4 nov – E’ morto premendo il grilletto della pistola del padre. E’ questa in sintesi, stando alle prime indagini dei carabinieri, la ricostruzione della tragedia consumatasi intorno alle 19.45 a Le Ripe di Montecchio, frazione alle porte del comune di Giano dell’Umbria, dove il piccolo Andrea Cerquiglini di 3 anni viveva con i genitori e i due fratellini. Sul posto sono presenti anche i carabinieri della scientifica che hanno sequestrato la pistola, una calibro 7.65, in dotazione al padre, di professione fa la guardia giurata. L’uomo era salito al primo piano della propria abitazione per indossare l’uniforme e recarsi subito dopo al lavoro: ha lasciato la pistola nello stanzino-spogliatoio ed è sceso al piano terra dove si trovava la moglie con i tre figli pronti per mettersi a cena. In questo frangente il piccolo Andrea si è allontanato dalla cucina raggiungendo il piano superiore. Dopo pochi secondi lo sparo che lo ha centrato al volto senza lasciargli scampo. Inutili i tentativi del 118, allertato dai genitori dello sfortunato bambino, di rianimarlo. Agli inquirenti il padre ha descritto il figlio come un bambino “sveglio e già appassionato di pistole”, come riporta un lancio dell’agenzia Ansa. L’uomo, in stato di choc, ha accusato anche un malore ed è stato trasportato d’urgenza al nosocomio di Spoleto. La notizia della tragedia ha fatto presto il giro del paese. “Una disgrazia – ha detto al cellulare il sindaco Paolo Morbidoni – di fronte alla quale si impone il rispetto e il silenzio”. Nel corso della serata si sono registrati momenti di tensione fra alcuni parenti del piccolo e alcuni cronisti che stazionavano davanti alla abitazione dei Cerquiglini.


Aggiornamento delle 22.18 – è sconvolta la comunità di Giano dell'Umbria dove questa sera si è consumata la tragedia che ha visto vittima un bimbo di 3 anni colpito a morte da un colpo partito accidentalmente, stando alle prime indiscrezioni, dalla pistola del padre, Antonio C., 45 anni, originario del varesotto. L'uomo detiene regolarmente l'arma in quanto presta servizio presso quale guardia giurata presso la Mondiapol di Terni. Il colpo, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe partito accidentalmente, anche se i carabinieri di Giano e Spoleto – sul posto è presente il capitano Rufino – stanno cercando di capire l'esatta dinamica. La pistola era in una stanza diversa da quella dove si trovavano i genitori al momento dello sparo. La coppia ha anche due figli di 4 e 8 anni. Forse l'arma è caduta in terra innescando così il colpo che ha ucciso il piccolo. A coordinare le indagini è il pm della procura di Spoleto Mara Pucci.


Tragedia a Giano dell’Umbria, a pochi chilometri da Spoleto, dove poco fa un bimbo di tre anni è morto a causa di un colpo partito da una pistola. Per lui, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono già presenti i carabinieri della locale stazione coordinati dal Capitano Fabio Rufino che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica del terribile fatto, verificatosi in una frazione di Giano, Montecchio.

(Carlo Ceraso e Sara Cipriani)

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