I parchi chiedono aiuto - Tuttoggi

I parchi chiedono aiuto

Christian Cinti

I parchi chiedono aiuto

Raid vandalici e scarsa manutenzione, ecco le condizioni di “salute” delle aree verdi di Todi
Mer, 28/03/2018 - 15:05

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I parchi chiedono aiuto

Il sole mite di questa timida primavera sta cominciando a sciogliere i colpi di coda di un inverno insistente. E con il caldo, finisce anche il lungo letargo a cui sono stati costretti bambini e ragazzi: le giornate si allungano e torna la voglia di stare all’aperto. Anche se non sempre, a Todi, i parchi offrono la migliore delle accoglienze possibili.

Porta Amerina

Realizzato grazie ad un sostanzioso contributo dell’Unione europea nell’ambito degli interventi previsti dal Puc 2 (costo dell’opera oltre 310.000 euro e un contributo superiore a 250.000 euro), inaugurato nel 2010, il parco di porta Amerina – nota anche come porta Fratta – è quello che in città senza dubbio versa nelle peggiori condizioni, pur essendo uno dei più “bazzicati”. Una parte della staccionata giace in terra dalla scorsa estate, mentre quella ancora in piedi accusa i colpi di una manutenzione fantasma. I giochi – scivolo, altalene e così via – sono il brutto ricordo di quelli che avrebbero dovuto allietare le giornate delle decine di bambini che frequentano questo spazio verde. All’incuria si sommano i raid vandalici: i soliti teppisti hanno tappezzato di scritte tutte le strutture di legno, con scambi di accuse con le mamme e i papà che hanno stigmatizzato le frasi – parolacce e bestemmie – visibili a tutti.

Parco della Rocca

E’ il punto più alto del colle tuderte e anche quello che, ad ogni folata di vento, dovrebbe essere oggetto di interventi, migliorie e opere di riqualificazione. Al momento la condizione è però piuttosto triste. I bagni pubblici sono chiusi da mesi, i giochi per bambini sono diventati murales con i quali i ragazzi si scambiano appuntamenti e messaggi d’amore, del campo da basket resta solo qualche timido accenno.

Quartiere Europa

A ben guardare, non si direbbe che il parco giochi di questa popolosa zona della città (al centro delle cronache per la questione depuratore e per controversie legate al rischio inquinamento) abbia soltanto pochi anni di vita. I giochi perdono smalto, tra buche profonde e staccionate divelte. Forse anche la scelta di costruirlo su un terreno scosceso ha giocato la sua parte. L’unico sollievo sono le condizioni del campo da basket: se la passa molto meglio dell’area che dovrebbe essere destinata ai più piccoli.

Pian di Porto

Inaugurato la scorsa primavera, ad una manciata di giorni dall’appuntamento con le amministrative, forse questo è il parco che se la passa meglio. Ma solo per una questione anagrafica. Le “stilose” tende che avrebbero dovuto coprire i tavoli di legno non ci sono più: sono state tolte dopo che i vandali ne hanno fatto scempio. I cestini dei rifiuti traboccano di immondizia e la vicinanza con la E45 non è un buon biglietto da visita, soprattutto per un’area verde che si trova ad un tiro di schioppo dal quartiere di San Rocco, importante zona di espansione della città, abitata soprattutto da famiglie giovani con figli.

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