Panicale e La Verrière festeggiano 30 anni di gemellaggio e pensano ai fondi europei

Panicale e La Verrière festeggiano 30 anni di gemellaggio e pensano ai fondi europei

In occasione dei trenta anni dal sodalizio proposto un piano d’intervento per i prossimi 5 anni per sviluppare le smart city

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Il gemellaggio riparte dall’innovazione. Si è trattato di un incontro non solo celebrativo quello avvenuto nei giorni scorsi in Francia per festeggiare i trenta anni di sodalizio tra Panicale e La Verrière. Le trenta candeline sono state infatti spente con propositi molto concreti. Momento centrale della trasferta panicalese presso gli amici francesi è stata infatti la sottoscrizione di un protocollo d’intesa.

Un piano d’intervento per i prossimi cinque anni che ha come obiettivo prioritario quello di indirizzare le azioni delle due città verso lo sviluppo delle cosiddette smart-city, per coniugare l’innovazione dei servizi a misura d’uomo con la storia e il patrimonio culturale dei due territori.

Per il futuro Panicale e La Vèrriere intendono procedere insieme verso la costruzione di politiche che possano essere sostenute dalla Programmazione dell’Unione Europea, anche aprendosi ad altri comuni gemellati (nel caso de La Vèrriere con la malese Diabigue’ e Kobar in Palestina). Un progetto che per Panicale, come ha spiegato il suo sindaco, potrebbe significare anche il coinvolgimento dei Comuni dell’Unione del Trasimeno e delle loro rispettive gemelle. “Dalla possibile rete – è stato detto – potrebbe costituirsi quella massa critica e quella rete internazionale che sono richieste come requisiti nei programmi europei per l’ammissibilità ai finanziamenti in materia di sviluppo intelligente e sostenibile”.

Nuovi impegni comuni con la gemella francese sono stati poi assunti in materia di politiche giovanili, tornando a incentivare gli scambi tra scuole elementari e medie. Del resto, come sottolineato dall’assessore all’istruzione “i legami di gemellaggio rappresentano uno strumento straordinario di azione interculturale per le giovani generazioni, permettendo loro di avvicinarsi, superando barriere ed approfondendo la conoscenza reciproca. In questo processo di coesione i giovani e l’Istituto della Scuola svolgono un ruolo centrale, su cui desideriamo investire in termini di scambi culturali, associativi e ricreativi utili alle future generazioni ai fini anche della formazione di una coscienza europea”.

Altro punto caratterizzante il protocollo d’intesa quello relativo alla cultura. “Si punta – ha dichiarato il sindaco di Panicale – ad un consolidamento di ponti culturali, utilizzando le esperienze artistiche che arricchiscono le nostre comunità”. A tal proposito Panicale mette a disposizione esperienze di successo già consolidate come il progetto “ArtiInsieme”, caratterizzato da percorsi di residenzialità degli artisti di vario genere che in essa vivono o vengono ad esibirsi.

Non vengono poi trascurati filoni importanti come la gastronomia e l’enologia con un impegno a dar vita a scambi culinari e a favorire la diffusione di produzioni sempre più ecocompatibili.

Tra i momenti più emozionanti del breve soggiorno in Francia l’intitolazione a Panicale di una sala dedicata ad attività sociali e ricreative.

Hanno preso parte al viaggio a La Vèrriere anche la presidente del Comitato di gemellaggio e rappresentanti del Csa e della Compagnia del Sole.

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