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PALAZZO ARCONE, GRIFONI PRESENTA MOZIONE AL SINDACO BENEDETTI PER LA “BRUTTA CARTOLINA DI SPOLETO”

di Sergio Grifoni (*)Gentilissimo signor Sindaco,sono a conoscenza che codesta Amministrazione Comunale, in virtù dei finanziamenti ottenuti nell’ambito del progetto “PUC2 – Spoleto Piazza delle Eccellenze”, intende modificare sostanzialmente il programma di recupero del patrimonio edilizio del centro storico, elaborato a suo tempo.Per quanto è dato sapere allo scrivente, nel corso della precedente legislatura, era stato predisposto un piano di interventi specifici, che andavano ad interessare alcuni stabili del Centro Storico, mirati a creare una funzionalità operativa e sinergica.Il primo anello di questa catena di ristrutturazione edilizia, doveva essere proprio il Palazzo dell’Arcone, situato in Corso Mazzini, per il quale era stato richiesto,ed ottenuto a fatica, un intervento del Demanio Pubblico, proprietario dell’immobile, che sembrerebbe avesse garantito un contributo di 300 mila euro.In tale stabile, oltre a locali per uso commerciale, dovevano trovare collocazione gli uffici del Giudice di Pace, fatto questo che creava un naturale e facilitato collegamento con il vicino Palazzo del Tribunale.Di riflesso, si andavano a liberare gli spazi di L.go Oberdan, attualmente occupati proprio dal Giudice di Pace, dove, in accordo con la Curia Vescovile, avrebbe dovuto impiantarsi la “Cittadella della Solidarietà” e la Mensa dei poveri, attualmente ubicata negli stabili della Misericordia.Attraverso apposita permuta, quegli stessi stabili, una volta liberati, sarebbero stati presi in gestione dal Comune, quale preziosa dependance del Chiostro di San Nicolò.Per completare questo progetto di recupero, ed al fine di incentivare la vivacizzazione del centro storico, era contemporaneamente previsto il rifacimento del palazzo Martorelli Orsini, in piazza Fratelli Bandiera, che sarebbe diventato il Palazzo dell’Artigianato, ovvero delle Arti e Mestieri di Qualità, a supporto del già operativo Palazzo della Bonifica, fattore questo che andava a giustificare la finalità del PUC2 e l’obiettivo per piazza del Mercato, ovvero quella di diventare la piazza delle Eccellenze.Sempre ai fini del ripopolamento del centro, era in programma l’utilizzo del palazzo dell’ex Seminario, quale sede scolastica del polo umanistico (liceo classico), facilmente raggiungibile dagli studenti e dal personale tutto, attraverso la quasi completata scala mobile della Ponzianina.Questo progetto, così integrato e composto, aveva a mio avviso una ragione d’essere.L’Amministrazione Comunale vuole ora cambiare tale programmazione, iniziando proprio dal primo anello.Viene cioè abbandonata l’idea di ristrutturare il Palazzo dell’Arcone (per il quale, se non erro,era già in procinto la gara d’appalto), per dirottare quei soldi sul palazzo Martorelli Orsini, e non già per le Arti e Mestieri di Qualità, ma per ospitare gli uffici della VUS.Eliminato l’anello portante, tutta la catena ovviamente si spezza, e tutto ritorna pericolosamente in discussione, e di tutto quello che si voleva attuare, rimane solo il trasferimento della VUS al centro storico.A tal proposito, in un comunicato ufficiale del Comune, è stato dichiarato che “in questo modo il progetto potrà contribuire anche alla ripresa delle attività economiche ed artigianali della parte alta della città”.Signor Sindaco, lei pensa veramente che i cittadini che andranno in quegli uffici della VUS, visto che useranno la scala mobile che arriva a ridosso del palazzo, e quindi potranno ritornarsene velocemente, saranno la tanto agognata soluzione per il Centro Storico?Non ritiene invece che rimettere repentinamente in discussione tutta una elaborata progettazione, che aveva richiesto studi, incontri e confronti, non vada ad arrecare un gravissimo danno per la città?E’ proprio certo, signor Sindaco, che questa variazione in corso d’opera non vada a compromettere l’assegnazione dei finanziamenti sul PUC2?Per questa ragione, con la presente mozione, invito la S.V. ad indire, in accordo con la Presidenza, un Consiglio Comunale aperto ove poter affrontare, unitamente con le Associazioni e gli Enti preposti, una approfondita discussione ed analisi su questa fondamentale tematica per il futuro della nostra città.-

(*) Consigliere comunale

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