L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha archiviato il procedimento di vigilanza relativo all’appalto integrato relativo ai lavori di demolizione e ricostruzione del Palazzetto dello Sport in viale Martiri della Resistenza. Lo rende noto il Comune di Spoleto con una nota diramata sabato mattina.
Il procedimento – ricorda l’amministrazione comunale – era stato avviato a seguito di una segnalazione del Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza, che aveva ipotizzato possibili criticità nella gestione delle varianti progettuali intervenute durante l’esecuzione dell’appalto.
“Nel corso dell’istruttoria il Comune di Spoleto – precisa – ha fornito una serie articolata di controdeduzioni e documentazioni tecniche che hanno chiarito il contesto in cui sono state adottate le modifiche progettuali. In particolare, l’amministrazione ha spiegato come alcune varianti siano state determinate da circostanze impreviste, quindi in origine non prevedibili, tra cui la sequenza sismica registrata tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 e la riattivazione di una faglia sismica ritenuta quiescente, elemento che ha reso necessario un rafforzamento delle misure di sicurezza strutturale dell’edificio con l’adeguamento alla Classe d’uso IV. Rispetto a questo aspetto l’ANAC ha riconosciuto che le motivazioni legate alla sicurezza pubblica e alla sopravvenienza di eventi non prevedibili consentono di ricondurre le modifiche all’interno delle ipotesi previste dalla normativa sui contratti pubblici”.
“L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha poi valutato – prosegue la nota del Comune di Spoleto – la presunta modifica sostanziale del volume, segnalata come pari al 300%, riconoscendone l’infondatezza poiché derivata “da una lettura disallineata del progetto“. Il reale incremento della volumetria tra il Progetto di Fattibilità Tecnico ed Economica e la Fase del progetto Definitivo, pari al 12,8%, è stata ritenuta coerente con la procedura dell’appalto integrato in quanto “non stravolge l’identità economica e tecnica dell’appalto”. Discorso analogo anche per quanto riguarda l’incidenza economica della variante, che l’ANAC ha considerato elemento che “non ha comportato uno stravolgimento o un’alterazione delle categorie di lavorazioni (SOA)” e per la seconda variante dovuta dalle prescrizioni di enti terzi, nello specifico Valle Umbra Servizi e Vigili del Fuoco, che hanno richiesto delle modifiche in corso d’opera all’inizio non preventivabili”.
“La conclusione di questo procedimento conferma la correttezza sostanziale dell’operato dell’amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti – Fin dall’inizio abbiamo affrontato questa vicenda con la massima trasparenza e con la piena collaborazione con le autorità competenti. Ringrazio la struttura tecnica ed amministrativa e l’assessora Manuela Albertella per le scelte adottate, guidate esclusivamente dalla tutela della sicurezza dei cittadini e dalla volontà di realizzare un’opera pubblica strategica per la città. Adesso l’obiettivo – ha aggiunto il sindaco Sisti – è procedere al completamento dell’opera, alla riqualificazione del Parco Chico Mendes con la prospettiva di intervenire anche sullo Stadio comunale con la rigenerazione della Tribuna”.