L’ottocentenario e l’ostensione di San Francesco in particolar modo trainano il turismo in Umbria. Lo confermano i primi dati che arrivano dalla Regione proprio a conclusione dell’esposizione delle spoglie mortali del Poverello d’Assisi che hanno registrato in un mese 370mila presenti nella basilica inferiore, oltre a 101mila fedeli alle liturgie nella basilica superiore.
Nel primo trimestre del 2026, anche grazie all’ostensione, – fa sapere la Regione – l’Umbria supererà quota 2 milioni e 250mila presenze complessive, con un incremento di circa il 20% a livello rispetto all’anno precedente. Nel comprensorio assisano le 245mila presenze del primo trimestre 2025 saranno più che raddoppiate.
Significativa la dimensione internazionale dei pellegrinaggi ad Assisi. Le presenze estere hanno superato le 33.000 unità, pari a circa il 9% del totale, con una prevalenza europea (circa il 67%). Tra i Paesi più rappresentati figurano Stati Uniti (5.833 presenze), Polonia (3.904), Croazia (3.728), Slovacchia (2.177), Brasile (2.141) e Francia (2.059).
“Questi dati – ha osservato la presidente della Regione Stefania Proietti – dicono con chiarezza che l’Umbria sa parlare al mondo con l’autenticità e la forza di San Francesco. L’ostensione ha generato un movimento profondo di fede e di pellegrinaggio, rafforzando la nostra capacità di accoglienza”.
La presidente ha poi evidenziato l’importanza dell’assistenza sanitaria che ha gestito 152 interventi attraverso i presidi attivati, evitando accessi impropri al pronto soccorso, con 24 ricoveri e circa 90 tra terapie e osservazioni. Il dispositivo sanitario ha coinvolto 120 medici, 160 infermieri, 650 volontari, 6 ambulanze e 83 mezzi complessivi.
Sul piano della protezione civile, sono state coinvolte 71 organizzazioni di volontariato umbre, movimentando oltre 2.000 volontari complessivi nel complesso di cui 650 sanitari, affiancati da 700 agenti di polizia locale e 294 funzionari regionali e 147 operatori del Comune di Assisi. Particolare attenzione è stata riservata alle fragilità, con circa 5.300 persone assistite e trasportate dai parcheggi fino alla basilica di san Francesco. Sono arrivate ad Assisi in un mese 40.000 autovetture e 3.000 autobus turistici, mentre grazie al potenziamento del trasporto pubblico locale si sono avuti circa 100.000 utenti, a cui si aggiungono 60.000 passeggeri delle navette e oltre 60.000 arrivi ferroviari.
La presidente ha quindi rivolto un ringraziamento formale e puntuale a tutte le componenti del sistema che hanno reso possibile la riuscita dell’ostensione: al Comune di Assisi, al sistema regionale di protezione civile e alla sanità umbra (usl Umbria 1, 118, ospedale di Assisi e volontariato sanitario) alle forze dell’ordine e di polizia e polizia locale, all’esercito, al personale sanitario, ai volontari, a tutti gli operatori impegnati nella gestione dei diversi profili organizzativi. Un ringraziamento particolarissimo alle famiglie francescane e ai frati del Sacro Convento di Assisi. Un grazie particolare è stato indirizzato anche ai direttori e ai dirigenti regionali e comunali che hanno coordinato le attività, garantendo l’integrazione tra sicurezza, sanità, mobilità e accoglienza.
“La risposta è stata straordinaria – ha concluso la presidente Proietti-. L’Umbria si è fatta trovare pronta e ha confermato la propria vocazione: essere terra di spiritualità e accoglienza, capace di tradurre un messaggio universale in un’organizzazione concreta ed efficiente”.