Assisi

Ostensione al via, partenza con lunghe file ordinate | Le foto della mattinata

Lunghe file ordinate, qualche disagio alla viabilità, l’attivazione del Coc e anche gli aiuti per i pellegrini disabili: da oggi Assisi vivrà il lungo mese dell’ostensione, in cui ogni ora per 30 giorni la basilica accoglierà circa 1500 pellegrini che potranno vedere la vicino le spoglie del Serafico Padre: la teca che contiene il corpo sarà protetta da un’urna antisfondamento e antiproiettile. Le ossa potranno essere viste dai fedeli, anche se non sarà possibile sostarvi di fronte davanti a lungo: “Ma mi auguro che – al di là del tempo – sia per tutti un’esperienza profonda”, le parole del custode, fra Marco Moroni. (Nella gallery le foto dell’ufficio stampa del Sacro Convento)

Ostensione, le informazioni utili sulla visita

La possibilità di venerare le spoglie di Francesco è riservata solo a coloro che gratuitamente hanno prenotato dal sito sanfrancescovive.org. L’ingresso nei giorni feriali è a partire dalle 7.30 (nel weekend alle 7) mentre la chiusura è alle 19. Le persone prenotate, all’ingresso della tenda dell’accoglienza – montata per l’occasione nella piazza inferiore – riceveranno: il libretto del pellegrino con tutte le informazioni; un foglio su cui scrivere una preghiera a san Francesco; il santino con la preghiera del pellegrino; e nell’ultima pagina una sorta di credenziale per la visita, possibile con un frate come guida (ma sono praticamente sold out) o in autonomia. Sulla pagina Instagram dei francescani conventuali, una breve intervista alla prima pellegrina.

Nel tour alla stampa è stato mostrato come la venerazione delle spoglie preveda anche momenti di visita e di preghiera: sono stati allestiti una decina di confessionali multilingue, e c’è anche la possibilità di vedere la mostra in pannelli si basa sulla pubblicazione di Gatti, La tomba di s. Francesco nei secoli (del 1983) che tratta appunto del ritrovamento della tomba di san Francesco, ma anche su altri documenti conservati nell’Archivio storico del Sacro Convento. Il percorso inizia con la morte di Francesco alla Porziuncola, nel 1226, e racconta la prima sepoltura in San Giorgio, dove il corpo è rimasto per quattro anni, mentre si iniziava la costruzione della Basilica. Nel 1230 il corpo viene traslato nella chiesa inferiore, ma nel momento della sepoltura il sarcofago venne fatto calare, sotto l’altare maggiore, in gran segreto da frate Elia. Forse per paura di furti delle reliquie o forse per paura della rivale Perugia.

Dato che le modalità di sepoltura rimasero ignote, per secoli fiorirono numerose leggende: si tramandava addirittura che il corpo di Francesco fosse in piedi, incorrotto, in una leggendaria terza chiesa sotterranea. Finché nel 1818, dopo diversi tentativi di scavo, si arrivò al ritrovamento del sarcofago, sotto l’altare maggiore della chiesa inferiore. Nel 1819 ebbe luogo un’indagine ufficiale per il riconoscimento del corpo al termine della quale papa Pio VII decretò che quel corpo era proprio quello di san Francesco. Dopo 590 anni di mistero, nel 1820 si arrivò quindi al riconoscimento ufficiale, cui seguì la costruzione della cripta. L’attuale cripta, progettata dall’architetto Ugo Tarchi nel 1932 accoglie ancora oggi le spoglie mortali del Serafico Padre.

L’iniziativa dell’ostensione ha contribuito a numerosi interventi volti a migliorare l’accessibilità di gran parte delle aree del complesso monumentale della Basilica e del Sacro Convento. Dopo l’installazione delle mappe tattili, realizzate in occasione del G7 sulla disabilità e l’inclusione, negli ultimi mesi è stato installato un nuovo ascensore, situato all’uscita del transetto destro, per consentire l’accesso al chiostro dalla chiesa inferiore. Inoltre, è stato reso disponibile un ascensore per raggiungere il chiostro superiore, e sono state posizionate pedane che hanno eliminato le barriere architettoniche in tutta l’area.

La messa di apertura con Artime: “Ostensione invito forte e concreto per il nostro presente”

Dopo la cerimonia della traslazione di ieri, questa mattina la nuova messa celebrata dal cardinale Artime, legato pontificio per le Basiliche papali di Assisi: “Se oggi veneriamo il suo corpo, non è per fermarci alla memoria con uno sguardo nostalgico sul passato. È un invito forte e concreto per il nostro presente. Dobbiamo chiederci: Qual è il mio deserto? Quale tentazione mi abita? Dove il Signore mi chiede un passo di fiducia?”, un passaggio dell’omelia. “Francesco è un segno di questa sovrabbondanza. Non perché fosse forte, ma perché si è lasciato salvare da Dio. La sua vita ci dice che la santità non è riservata a pochi eroi, ma è la fioritura di chi si fida di Cristo”, ancora Artime. “Chiediamo la grazia di scegliere, ogni giorno, Cristo nuovo Adamo, e di respingere le seduzioni che ci allontanano dal Padre. E mentre come pellegrini contempliamo e veneriamo il corpo del Serafico Francesco, ricordiamoci che anche noi stessi nella nostra vita concreta, siamo chiamati a diventare luogo di Vangelo. Che San Francesco d’Assisi interceda per noi, perché questa Quaresima sia vera conversione – ha concluso il cardinale – e perché anche noi, un giorno, possiamo essere trovati conformi a Cristo. Amen”.

L’apertura del Coc e le informazioni utili

È stato attivato questa mattina il Centro Operativo Comunale (COC) del Comune di Assisi, istituito con Ordinanza n. 44 del 20 febbraio 2026 in occasione dell’Ostensione delle spoglie di San Francesco. “L’Ostensione delle spoglie di San Francesco – dichiara il Sindaco di Assisi, Valter Stoppinirappresenta un momento di altissimo valore spirituale e civile per la nostra comunità e per i tanti fedeli che raggiungeranno la città. L’attivazione del Centro Operativo Comunale testimonia la volontà dell’Amministrazione di assicurare un coordinamento costante ed efficace tra tutte le istituzioni coinvolte, affinché l’accoglienza avvenga in condizioni di piena sicurezza e serenità”.

Per quanto riguarda, invece, il servizio trasporto persone con disabilità motoria organizzato dal Comune di Assisi, si prevede:

  • Nel caso di arrivo con auto propria, il servizio gratuito con mezzo e personale qualificato parte dal Parcheggio Porta San Giacomo (Via Frà Francisco Remon Jativa, Assisi) arriva all’accesso del Santuario e ritorno. Per usufruire del servizio è necessario raggiungere tale parcheggio dove il visitatore troverà una navetta dedicata. È richiesto di arrivare in anticipo per poter garantire il rispetto degli orari di prenotazione. Per qualsiasi necessità contattare il numero di telefono 329.260.94.26, attivo da oggi dalle 7:00 alle 20:00. All’accesso del Santuario i volontari accompagneranno il visitatore al punto di check point per l’ingresso in basilica.
  • Nel caso di arrivo in pullman, il servizio gratuito con un mezzo e personale qualificato attenderà il visitatore al suo arrivo e lo porterà fino all’ accesso del Santuario e ritorno. Per usufruire del servizio è necessario telefonare all’ arrivo al numero di telefono 329.260.94.26 e comunicare la posizione, il numero telefonico è attivo da oggi dalle 7:00 alle 20:00. All’accesso del Santuario i volontari accompagneranno il visitatore al punto di check point per l’ingresso in basilica.

Per chi si trovasse in difficoltà e non riuscisse a raggiungere il parcheggio Porta S. Giacomo contattare il numero 329.260.94.26 e le saranno fornite le giuste indicazioni, il numero telefonico è attivo da oggi dalle 7:00 alle 20:00

Ci attende un mese intenso, ma come Amministrazione stiamo collaborando in stretta sinergia con tutte le realtà coinvolte per garantire a tutti i pellegrini e visitatori un’esperienza positiva, sicura e ordinata. Siamo orgogliosi e onorati di far parte di un momento che entrerà nella storia”, afferma l’Assessore alle Politiche sociali Francesca Corazzi.