Ospedale Terni, polemica Melasecche-Bartolucci su tempi attesa Pronto Soccorso - Tuttoggi

Ospedale Terni, polemica Melasecche-Bartolucci su tempi attesa Pronto Soccorso

Redazione

Ospedale Terni, polemica Melasecche-Bartolucci su tempi attesa Pronto Soccorso

Bartolucci: "Attesa massima di 2 ore, salvo casi eccezionali"
Mar, 14/10/2014 - 17:52

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Ospedale Terni, polemica Melasecche-Bartolucci su tempi attesa Pronto Soccorso

Botta e risposta tra Enrico Melasecche e il direttore sanitario dell’ospedale di Terni sulle “dodici ore di attesa per un codice bianco”. Il consigliere aveva denunciato con una nota una situazione ‘drammatica’ presso il Santa Maria di Terni, prontamente smentita da Bartolucci:
Ecco la nota di Melasecche: ”Che la città viva ore difficili e drammatiche è di tutta evidenza. Che stiano saltando molte regole difronte alla gente che non ne può più di un certo tipo di politica e di sindacalismo rituale, anche. Nonostante questo alcuni servizi pubblici essenziali continuano ed essere forniti con ritardi assurdi addirittura crescenti. Più di una persona mi ha segnalato che, proprio ieri, al pronto soccorso, per un codice bianco più che giustificato, una persona ha aspettato sette ore per una visita dopo una caduta rovinosa dovendo tornare oggi per fare le lastre perchè i servizi di radiologia non funzionano la sera e la notte. Altra persona denuncia su fb che c’è chi ha aspettato anche dodici ore. Quattro ore una persona anziana per una sutura.
Due settimane fa Alessandro Pardini, Primario di Cardiochirurgia, ha pubblicamente denunciato l’inefficienza che in Ospedale deriva da un approccio politico sindacale in cui c’è chi riesce ad imboscarsi In uffici di fantasia mentre chi rimane in prima linea deve lavorare il doppio con tutto quello che ne consegue in termini di efficienza, di costi, di mancate prestazioni ai cittadini. Credo sia venuto il momento di dire basta a questo andazzo ed alle parole, troppe, debbano seguire fatti, solo fatti. Da anni denunciamo questa situazione ma il sindaco ci risponde stancamente che siamo ai primi posti in Italia. Da pochi giorni, in vista della campagna elettorale per le regionali, Catiuscia Marini annuncia lotta dura senza paura al ritardo nelle prestazioni sanitarie ma i fatti sono diversi dalle parole di circostanza.
Nel corso dello strano consiglio comunale aperto di ieri il Segretario della FIOM CGIL ha proposto che, per protesta, tutte le pubbliche amministrazioni della provincia di Terni, blocchino le prestazioni per quindici giorni. Una idea frutto di una cultura non più accettabile. Proprio per rispondere alla crisi, proprio per aiutare a superarla, la politica e la pubblica amministrazione debbono lavorare più e meglio per dare risposte celeri alla imprese che boccheggiano, alle famiglie in difficoltà perchè la crisi in atto viene appesantita da enti inutili, da pubbliche amministrazioni inefficienti. Fra queste la Sanità deve cambiare anche radicalmente alcuni servizi a cominciare dal Pronto Soccorso perchè con le liste di attesa costituisce una offesa alla gente. Questo non significa che tutto vada male, tutt’altro, ma risposte In questi settori vanno date da subito. Alla interrogazione che presento al sindaco su queste inaccettabili inefficienze spero di non avere le stesse stanche risposte: …..”siamo i primi della classe……”

La risposta di Bartolucci: “Il tempo medio di attesa per un codice bianco (quindi, senza carattere di urgenza) non supera le due ore, sebbene in determinate situazioni contingenti può capitare che per una concentrazione di codici di maggiore gravità (che per il carattere di emergenza richiedono un intervento con priorità assoluta) si allunghino i tempi di attesa dei codici bianchi, di quei pazienti, cioè, che presentano una patologia di minore gravità e che spesso non avrebbero neppure bisogno dell’intervento del pronto soccorso ma che avrebbero potuto correttamente rivolgersi al proprio medico”.

“Relativamente ai tempi di attesa deve essere sottolineato il fatto che nel periodo di stazionamento del paziente in Pronto Soccorso vengono eseguite in successione una serie di prestazioni; pertanto il tempo in cui il paziente staziona al Pronto Soccorso non è semplicemente il tempo di attesa ma è il tempo richiesto dall’effettuazione di indagini e consulenze più o meno complesse”.

“Infine, mi preme sottolineare che non risponde a verità l’affermazione che il servizio di radiologia non funziona la sera e la notte. Infatti il percorso dell’emergenza è sempre garantito nell’arco delle 24 ore e il servizio di radiologia, come gli altri servizi ospedalieri, è attivo h24 per le emergenze. Per i casi che non presentano alcun carattere di urgenza tutti gli esami e gli approfondimenti diagnostico-strumentali sono, a giudizio del medico di Pronto Soccorso, differibili, come in qualsiasi altro ospedale, al giorno successivo”.

In ogni caso, da una rilevazione effettuata sulla casistica degli ultimi giorni, non risultano attese come quelle segnalate dalla stampa (dalle 7 alle 12 ore intese come attesa dall’arrivo alla prima visita) ma, come già chiarito, tale tempo non supera in media le due ore”.

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