“Si apre una settimana importante per il dibattito sul rapporto città- università con almeno due occasioni di confronto in cui sarà possibile chiarire alcuni aspetti e posizioni: l'incontro di oggi pomeriggio all'Azienda Ospedaliera S.Maria organizzato dalla Cgil e quello del 4 marzo organizzato dall'associazione Terni Città Universitaria.La città di Terni chiama l'Università degli studi di Perugia ad una sfida decisiva per le sorti non solo della nostra città, quella dello sviluppo universitario regionale. Una partita da vincere per l'Umbria intera, insieme e senza ‘pretestuosi disimpegni', come evidenziato nella riunione congiunta dei due esecutivi regionale e comunale dalla stessa presidente Marini.Vorrei brevemente ricordare al rettore, prima che decida unilateralmente ‘di far le valigie', l'impegno e gli sforzi messi in campo dal comune di Terni e dal sistema degli enti locali per garantire un'offerta adeguata alla presenza e alla prospettiva universitaria in città : dalle sedi consolidate Pentima,Collescipoli e San Valentino alla realizzazione della nuova facoltà di Medicina, l'intervento del Consorzio universitario per sostenere il lavoro di 18 ricercatori e lo sforzo straordinario di 100mila euro per la gestione delle utenze. A ciò aggiungo il fondamentale contributo per la costruzione e l'attivazione dei centri di ricerca nel settore delle scienze ingeneristiche e delle scienze della vita.Tutto ciò in un momento delicatissimo per la comunità locale. Comprendo il disagio di Bistoni all'interno di un dibattito che presta al fianco ad essere orientato strumentalmente dalle forze politiche, ma non ritengo opportune le sue dichiarazioni sulla questione dell'integrazione delle aziende sanitarie e ad eventuali ‘strappi' riportati dalla stampa.La stessa presidente della Regione ha evidenziato il ruolo strategico di Terni per l'Umbria ed in particolare l'attrattività dell'azienda ospedaliera nei confronti dell'utenza extra regionale dell'alto Lazio e delle sud e l'importanza della necessaria proficua integrazione con l'Ateneo. La città ha chiaramente espresso con forza più volte ed in diversi contesti il suo pensiero: ‘Più università'. Una università forte al centro dello sviluppo. Un investimento, quello per cui Terni ha già dimostrato di marciare unita, che prescinde da colori e interessi politico amministrativi di beve periodo, perchè il patrimonio delle intelligenze e delle risorse culturali di una città costituisce l'unica infrastruttura capace di “armare” un territorio contro qualsiasi congiuntura economica”.