Terni

Ospedale Terni, Bandecchi tira dritto sull’accordo di programma. Assenti Usl 2 e Proietti

Si è aperta ufficialmente questa mattina la conferenza propedeutica all’accordo di programma per il nuovo ospedale di Terni” lo ha dichiarato il sindaco di Terni Stefano Bandecchi. questa mattina erano presenti l’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Annibaldi, i tecnici del Comune nelle figure del capo di gabinetto Aldo Bernocco, del direttore generale Claudio Carbone e del dirigente ai Lavori Pubblici Piero Giorgini, il direttore generale dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni Andrea Casciari con il suo staff: il direttore amministrativo Doriana Sarnari, l’ingegnere civile Gianni Fabrizi e il funzionario amministrativo Vanessa Petrongari.

Grandi assenti la Usl Umbria 2 e la Presidente della Regione Stefania Proietti che ha risposto ieri sera al nostro invito attraverso una lettera elencando una serie di situazioni e commettendo qualche piccolo errore concettuale, comunicando che nel quadro di un costruttivo rapporto istituzionale sarà presente il Dott. Andrea Casciari” lo ribadisce il sindaco in una nota che aggiunge: “La conferenza dei servizi dovrà convocarla la presidente se lo riterrà opportuno, noi abbiamo convocato la conferenza propedeutica all’accordo di programma ed è sbagliato affermare, come invece viene fatto nella lettera, che questo tipo di conferenza possa essere convocata solo dalla presidente della Regione”.

L’accordo di programma negli obiettivi servirà ad “assicurare il coordinamento delle azioni per far diventare il comune stazione appaltante dato che, a differenza dell’azienda ospedaliera ternana, ne ha le qualifiche. L’accordo punterà a fare in modo che il Comune possa costruire il nuovo ospedale dopo aver scelto l’ubicazione, per tutelare il diritto alla salute dei 245mila cittadini di questa provincia, che tra l’altro pagano una grande quantità di tasse, soldi che possono essere destinati all’ospedale.  E’ profondamente sbagliato sostenere, come affermato dalla presidente, che la competenza in merito alla localizzazione del nosocomio sia della regione che riconosce, nella nota inviataci dalla presidente, il ruolo necessario del comune per i profili urbanistici, edilizi e infrastrutturali“.

Da adesso in avanti cercheremo di sapere, attraverso questo accordo, quali sono le iniziative che la Regione prenderà da domani, perché siamo davanti al rischio concreto di creare un nuovo ospedale senza usare le strutture appena realizzate, costate 60 milioni.  Non si sta facendo niente per realizzare il nuovo ospedale e che la supercazzola della società che si è occupata dello studio per la localizzazione è un niente cosmico, perché quello studio è fatto al di fuori delle procedure, anche se fatto con denaro pubblico.”

Il secondo appuntamento della conferenza  è convocato per il 5 maggio all’Assessorato alla Sanità con la presenza della direttrice Daniela Donetti e dei responsabili tecnici regionali della Programmazione Sanitaria.