Spoleto

Ospedale Spoleto, sindaco e maggioranza contro Presciutti: strategico anche per la Valnerina

Non si placano le polemiche sulle dichiarazioni del presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, sulla necessità di rivedere il ruolo dell’ospedale di Spoleto nella rete regionale dell’emergenza-urgenza. Parole, pronunciate in un’intervista su UmbriaTv, che ha ribadito anche attraverso Il Messaggero, in un articolo nell’edizione odierna. E se già la politica spoletina, in maniera bipartisan, era subito intervenuta a difesa del San Matteo degli Infermi, oggi a replicare è anche il sindaco Andrea Sisti. A cui hanno dato manforte il Partito democratico di Spoleto – che ricorda come il nosocomio sia all’interno del cratere del sisma del 2016 – e tutti i gruppi di maggioranza in Consiglio comunale.

Non condivido affatto – esordisce il sindaco Sisti – l’analisi del presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti. Spoleto è e deve rimanere un ospedale DEA di I livello. Si tratta di un’analisi grossolana, dispiace dirlo ma non saprei come aggettivarla diversamente. Presciutti confonde innanzitutto gli ospedali DEA di I livello con quelli di II livello, come Perugia e Terni, mettendo tutto in un unico calderone e sostenendo che lui l’ha sempre pensata così. A quello che non è certo un buon inizio aggiunge, affermandolo con una certa decisione nell’intervista rilasciata al giornalista Marco Brunacci su UmbriaTV, che il nostro sistema sanitario regionale non può avere più di 5 ospedali DEA, salvo poi, a distanza di 48 ore, rilanciare a 6 aggiungendo anche Orvieto nelle dichiarazioni rilasciate al Messaggero.

In una fase in cui dobbiamo ancora discutere il nuovo piano socio sanitario regionale, confrontandoci per garantire dignità ai servizi nei territori di Spoleto e della Valnerina, nonché nella parte sudest della Regione a partire da Acquasparta, – prosegue il sindaco spoletino – sentire queste affermazioni non solo confonde i cittadini, li allarma e li preoccupa, ma restituisce un’approssimazione che di certo non può essere in alcun modo la base da cui partire per riorganizzare la sanità umbra. Non è mia intenzione e non è mia prassi alimentare polemiche. Nella mia esperienza di vita, professionale ancor prima che politica, ho sempre cercato di attenermi ai fatti. Le analisi del presidente Presciutti però, oltre ad essere evidentemente errate e lontane dalla realtà, non coincidono né con il programma politico espresso dal governo di questa Regione, né tanto meno con la volontà manifestata pubblicamente in più occasioni dalla presidente Stefania Proietti. Quello che dobbiamo fare, nella sua complessità, ritengo sia molto semplice: parlare meno e meglio e rimboccarci le maniche per migliorare i servizi socio sanitari in tutti i territori della nostra regione, Spoleto e Valnerina compresi”.

Pd Spoleto: San Matteo ospedale del cratere sismico

Dopo l’intervento degli assessori comunali del Pd di ieri, oggi anche l’intera segreteria cittadina (che è guidata dal consigliere regionale Stefano Lisci) interviene sul tema. “Il Partito Democratico di Spoleto – è scritto in un comunicato stampa – esprime una posizione chiara e determinata rispetto alle dichiarazioni rese dal Presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti in merito al nuovo Piano sanitario regionale e alla possibile esclusione dell’Ospedale di Spoleto dal DEA di I livello.

Condividiamo pienamente quanto già espresso dal Vicesindaco Danilo Chiodetti e dagli Assessori Federico Cesaretti e Letizia Pesci: ogni ipotesi di arretramento del ruolo dell’Ospedale di Spoleto è inaccettabile e non può essere assunta senza un confronto serio con il territorio. L’ospedale di Spoleto rappresenta un presidio sanitario strategico per la città, per la Valnerina e per l’intera area vasta. Ridurne funzioni e prospettive significherebbe indebolire la rete dei servizi sanitari e penalizzare concretamente migliaia di cittadini.

Ricordiamo al Presidente Massimiliano Presciutti e a quanti eventualmente condividessero questa impostazione che l’ospedale di Spoleto rappresenta l’unico presidio ospedaliero di riferimento all’interno dell’area del cratere sismico: indebolirlo sarebbe una scelta grave e irresponsabile rispetto alle esigenze di sicurezza sanitaria di un territorio già duramente provato. Su questo punto la posizione del Partito Democratico di Spoleto è netta: non permetteremo arretramenti.

Su un tema di questa rilevanza non possono essere accettate opinioni personali non condivise con il territorio e con le comunità interessate. Anche alla luce degli impegni assunti in campagna elettorale dalla Presidente della Regione Stefania Proietti con gli spoletini e con la Valnerina, esternazioni di questo tipo rischiano di generare incertezza rispetto a un percorso che era stato chiaramente indicato come di rafforzamento del presidio ospedaliero spoletino. È quindi necessario evitare messaggi che possano apparire in contrasto con quegli impegni e che finiscono inevitabilmente per mettere in discussione la credibilità delle scelte annunciate alla comunità.

Le esternazioni appaiono inoltre fuori luogo anche alla luce degli importanti investimenti in corso sull’ospedale di Spoleto: dalla prossima inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso alla riattivazione di servizi fondamentali, fino agli interventi strategici finanziati attraverso le risorse del PNRR. Un percorso di rafforzamento concreto del presidio ospedaliero che vede anche l’impegno diretto del consigliere regionale Stefano Lisci e che va nella direzione opposta rispetto a qualsiasi ipotesi di ridimensionamento.

Su un tema di questa portata riteniamo necessario che vi sia chiarezza anche all’interno dei livelli regionali del partito: le comunità locali devono essere ascoltate e coinvolte nelle scelte che riguardano il futuro della sanità territoriale. Il Partito Democratico di Spoleto ribadisce quindi la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di esclusione dell’ospedale dal DEA di I livello e continuerà a sostenere con determinazione tutte le iniziative utili a difendere il ruolo strategico del presidio spoletino per la città, la Valnerina e l’intero territorio”.

I gruppi consiliari di maggioranza

Infine la presa di posizione anche dei gruppi consiliari di maggioranza spoletini (Pd, Civici Umbri, Movimento 5 stelle e Ora Spoleto). “Come gruppi consiliari di maggioranza del Comune di Spoleto prendiamo atto delle nuove dichiarazioni odierne del Presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti. Riteniamo opportuno ricordare i nostri impegni assunti con la città sul futuro dell’Ospedale “San Matteo degli Infermi”, che prevedono la piena riapertura di tutti i reparti e servizi, dopo una chiusura determinata esclusivamente dalla Giunta regionale di centrodestra guidata da Tesei.

Le affermazioni del Presidente Presciutti rappresentano una posizione personale che non condividiamo, sia nel merito che nel metodo, non essendo state oggetto di alcun confronto preventivo con i rappresentanti istituzionali, politici e cittadini del territorio. È inoltre necessario ribadire che la Provincia non ha competenze in materia sociosanitaria e nella definizione della rete ospedaliera quindi non comprendiamo questo continuo accanimento contro il nostro ospedale. Da parte nostra abbiamo sempre mantenuto un atteggiamento costruttivo e aperto al dialogo e alla partecipazione, sia come forze politiche sia come comunità cittadina. Per questo riteniamo che prima di rilasciare plurime dichiarazioni personali e fuori luogo, sia sempre auspicabile un percorso di condivisione e confronto istituzionale, che in questo caso non è stato per nulla preso in considerazione”.

(foto di repertorio)