Sei cyclette e un tapis roulant rappresentano il momentaneo allestimento del nuovo spazio dedicato alla riabilitazione cardiologica dell’Asl 3, servizio che fu chiuso nel giugno 2011 a Nocera Umbra e che da lunedì tornerà in funzione presso il San Matteo degli Infermi di Spoleto.
E’ stato il direttore generale Sandro Fratini, nel corso della conferenza stampa di ieri, a spiegare cosa cambierà per i pazienti. “Grazie a questo servizio possiamo completare il percorso cardiologico – ha spiegato. – Da ora in poi una persona colpita da infarto potrà essere stabilizzata a Spoleto, e sempre nella città del Festival completare il percorso riabilitativo, fermo restando il temporaneo trasferimento a Foligno se dovesse necessitare di un angioplastica. Aver spostato il servizio da Nocera, in modo che fosse attaccato all’UTIC – ha sottolineato Fratini – lo rende molto più funzionale”.
Ma l’esercizio fisico che i pazienti potranno effettuare nei nuovi spazi è, secondo il primario di cardiologia Giorgio Maragoni, solo il primo passo per una completa riabilitazione. “Il percorso dovrebbe andare ad incidere anche sul comportamento dei pazienti, con i consigli di specialisti quali dietologi e psicologi e l'aiuto di nuovi fisioterapisti”. Parole che hanno trovato d’accordo Fratini, il quale si è detto disponibile ad “impostare ad un vero e proprio percorso virtuoso di vita”.
Le attrezzature già presenti nei locali (gli stessi che un tempo ospitavano alcuni spazi del reparto di medicina) provengono in parte dall’ospedale di Nocera e in parte sono nuove. Fondamentale per la realizzazione del nuovo reparto, comunque, è stata la donazione da parte di una coppia di coniugi spoletini, che prima di morire ha lasciato ben 750mila euro da destinare allo scopo. Particolar mente soddisfatto il presidente dell’Associazione Cardiopatici di Spoleto Giuliano Piccioni, che ha sottolineato come questo servizio sia assolutamente fondamentale per le persone con problemi cardiaci. (Jac. Bru.)