Ospedale, la Asl2: divisi tutti i laboratori non Covid | Ma il personale denuncia: uso promiscuo, così è pericoloso

Ospedale, la Asl2: divisi tutti i laboratori non Covid | Ma il personale denuncia: uso promiscuo, così è pericoloso

Redazione

Ospedale, la Asl2: divisi tutti i laboratori non Covid | Ma il personale denuncia: uso promiscuo, così è pericoloso

Mar, 03/11/2020 - 09:14

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Ospedale, la Asl2: divisi tutti i laboratori non Covid | Ma il personale denuncia: uso promiscuo, così è pericoloso

La Asl2 comunica che sono terminate le operazioni di trasferimento degli ambulatori destinati ai pazienti non Covid. Dopo il trasferimento delle attività ambulatoriali territoriali e la riabilitazione nella sede distrettuale di via Aldo Manna, pienamente operativi anche gli ambulatori dell’ospedale “San Matteo degli Infermi” ricollocati nell’area “pulita” Non Covid.

Gli ambulatori in ospedale

L’ambulatorio ortopedico dal piano terra è stato ricollocato al secondo seminterrato della struttura ospedaliera mentre la sala gessi si trova ora in astanteria, nel pronto soccorso Covid free.

I tre ambulatori del servizio di Angiologia, due dei quali dedicati alle lesioni il terzo alla diagnostica strumentale, dal secondo seminterrato sono stati ricollocati al piano -1 con attività programmata il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8 alle 14, il martedì e il giovedì dalle 14 alle 20.

Anche il servizio di Cardiologia strutturato di tre ambulatori, due dedicati all’esecuzione di Ecg il terzo alla diagnostica strumentale, è stato trasferito dal primo piano al primo seminterrato con apertura lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14 alle 20, il martedì, giovedì e sabato dalle 8 alle 14.

L’ambulatorio ginecologico e l’ambulatorio pediatrico prima ubicati al terzo piano della struttura ospedaliera si trovano ora al piano -1, rispettivamente negli ex ambulatori ortottica e nel primo ambulatorio del reparto oculistico.

Al primo seminterrato, all’interno del reparto oculistico, sono infine operativi l’ambulatorio di ortottica, il pronto soccorso oculistico e il servizio di neurofisiopatologia strutturato in tre ambulatori e ricollocato dal secondo al primo seminterrato.

Gli ambulatori in via Manna

Come già comunicato nella sede di via Manna la direzione strategica dell’Azienda Usl Umbria 2 ha ricollocato il servizio di riabilitazione territoriale e tutti i servizi territoriali ambulatoriali ubicati in precedenza al primo piano della struttura ospedaliera: dermatologia, oculistica, podologia, disturbo del comportamento alimentare, diabetogia, endocrinologia, cardiologia. I pazienti in lista per i prelievi in ospedale verranno contattati telefonicamente per programmare gli esami presso le varie sedi dei Pes al fine di garantire la massima sicurezza.

De Fino ringrazia il personale: tutto messo in sicurezza

Anche in questa occasione il commissario straordinario dell’Azienda Usl Umbria 2 dr, Massimo De Fino porge un sentito ringraziamento alla direzione sanitaria ed ospedaliera, agli staff sanitari, a tutti i professionisti del “San Matteo degli Infermi”, al personale tecnico ed amministrativo. Decine di professionisti che hanno lavorato giorno e notte per raggiungere, in tempi molto rapidi, l’importante traguardo della riapertura delle attività ambulatoriali per i pazienti non Covid con la messa in sicurezza di tutte le strutture e di tutti i locali.

Personale, i nodi del pronto soccorso Covid

Ma se negli spazi i percorsi Covid e quelli “puliti” alla fine sono stati separati, il personale continua a lamentare un uso promiscuo, dovuto alle carenze. In particolare tra il personale addetto al Pronto soccorso Covid e quello per il punto di primo soccorso, destinato a tutti gli altri pazienti. Le “squadre” del personale non sono differenziate e addirittura, secondo quanto lamentato dagli stessi operatori, in alcuni casi nel corso della stessa giornata alcuni passano dal Pronto soccorso Covid al primo soccorso. Certo, togliendo le tute e gli altri dispositivi di protezione, ma comunque con un rischio di contaminazione. Una situazione lamentata nei giorni scorsi dai sindacati, con la Fials che ha anche sollecitato Regione e autorità ospedaliere attraverso il proprio legale. Ma la carenza del personale (il 6 novembre scade il bando per reperire 250 infermieri in tutta l’Umbria) al momento starebbe costringendo a un uso promiscuo.

(Nella foto lo staff di terapia sub intensiva)

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