Cronaca

Ospedale, City forum e M5s contro Bececco | Il sindaco: nessuno svilimento di Spoleto

Il vice sindaco Maria Elena Bececco si deve dimettere. Lo chiedono a gran voce lo Spoleto City forum ed il Movimento 5 stelle. Ma una bocciatura al suo operato arriva anche da qualche esponente scontento della maggioranza. Il caso politico è esploso dopo il convegno che si è tenuto venerdì a Trevi sulla sanità, promosso dalla Cisl, che ha visto allo stesso tavolo rappresentanti sia di Foligno che di Spoleto. Tra questi il presidente dell’Avis Sergio Grifoni per conto del City forum e appunto la Bececco. A nulla sono valse le parole di chiarimento e la difesa del sindaco Fabrizio Cardarelli nei confronti del suo braccio destro ieri pomeriggio in consiglio comunale: poco dopo è arrivata la nota dell’organismo multiassociativo e in giornata anche quella dei pentastellati.

Il City forum – Nella nota delle associazioni che vedono come portavoce Grifoni è finita nel mirino una frase della Bececco: “Siamo disponibili a non chiamare più il nostro ospedale San Matteo degli Infermi”. “Il meglio di sé la vice sindaco – sostiene il City forum – l’ha espresso nel momento in cui, con grande sorpresa dei più, (e grande soddisfazione di qualcuno) ha tacciato il portavoce dello Spoleto City Forum, intervenuto nel dibattito a difesa del nostro ospedale, di aver fatto un discorso ‘colorito di pura demagogia’. Alla faccia della solidarietà cittadina!”. “Il pensiero da lei espresso, è anche quello del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale? Che fine ha fatto il documento, votato all’unanimità in commissione consiliare, che invitava sindaco ed amministrazione comunale di Spoleto a mobilitarsi, entro il mese di aprile, per promuovere la costituzione dello Staff tecnico-scientifico per la razionalizzazione dei servizi sanitari fra i due maggiori ospedali del territorio?” si chiede il City forum, che “visto il gravissimo comportamento della Vice Sindaco, lesivo nei confronti delle Associazioni che rappresentano un ampio steccato della città, riunito in data odierna (ieri, ndr), con la presenza del numero legale, chiede, all’unanimità, che la stessa, anche nella sua veste di assessore alla Sanità, venga rimossa immediatamente da tale incarico”.

Il M5s si accoda – Ad accodarsi alle associazioni è il Movimento 5 stelle: “Sono anni che molte associazioni locali, riunite appunto nello Spoleto City Forum, combattono per tenere alto il nome del nostro nosocomio nonché i servizi offerti. Da mesi gli attivisti del MoVimento 5 Stelle di Spoleto incontrano dirigenti, medici e personale ospedaliero per capire come lavorare in sinergia al fine di integrarci o razionalizzarci con Foligno visto che il decreto 70 ci taglierebbe entrambi fuori dai giochi. Abbiamo inoltre incontrato il Sindaco Cardarelli per illuminarci riguardo l’incontro avuto con il Sindaco di Foligno, il Direttore Generale USL Fiaschini; abbiamo redatto comunicati stampa per informare la cittadinanza, abbiamo visto con i nostri occhi le eccellenze di alcuni reparti e ancora non capiamo perché c’è chi ha deciso di tirare il freno a mano (come per il parto analgesia)“. E poi anche dai pentastellati arriva la richiesta di chiarimenti sul documento firmato in commissione sanità. “Non crediamo – dice ancora il M5s – che gli spoletini siamo disposti a rinunciare anche al solo nome ‘San Matteo degli Infermi’ dopo le tante rinunce fatte in questi ultimi anni. Sicuramente non ci rinuncia il MoVimento 5 Stelle“. Che chiede quindi le dimissioni della Bececco.

L’intervento del sindaco – Già prima che si scatenasse il vespaio, però, ieri pomeriggio in consiglio comunale il sindaco Cardarelli aveva inteso chiarire la questione: “La proposta sul nome dell’ospedale l’ho fatta io e ha questo senso: per troppi anni si è parlato della necessità di integrazione tra i due ospedali; ho quindi lanciato l’ipotesi del nome ‘Ospedale unico Foligno-Spoleto’, che non vuole essere uno svilimento, ma dire ‘Facciamo mezzo passo indietro ciascuno per farne uno avanti’”. Il primo cittadino ha ricordato come attualmente tutto sia fermo perché “non si sa ancora qual è l’indirizzo regionale sull’assessorato alla sanità”. E che effettivamente sull’integrazione è tutto fermo in attesa delle linee guida della Regione lo aveva spiegato di recente anche il direttore generale dell’Usl 2 Imolo Fiaschini durante un incontro a Spoleto (qui l’articolo).

I chiarimenti della Bececco – Il vicesindaco Bececco non ci sta alle accuse e contattata telefonicamente spiega di essere stata in qualche modo ‘provocata’. “Durante il convegno – racconta – Grifoni ha fatto il suo intervento, dicendo cose giuste, che ho rimarcato anche io, sull’ospedale, su quello che Spoleto ha perso e sulle sue eccellenze. Nella seconda parte del suo discorso, però, è intervenuto pesantemente contro l’amministrazione. E quando è stato il mio turno di intervenire ho detto che ero d’accordo con lui su alcune cose mentre che su altre si era sbilanciato”. Ricordando anche come la Regione ha detto che i tempi non sono ancora maturi. “Ho detto quello che è stato sempre detto, ho parlato di integrazione degli ospedali nell’ottica del mantenimento delle eccellenze e che nessuno dei due va sminuito o potenziato. Che si crei quindi un ospedale unico con pari dignità, da qui la disponibilità a chiamarlo con un nome comune, su cui non spetta comunque a noi decidere”.

Le fibrillazioni di maggioranza – Il “caso” sull’assessore, però, sembra aver reso ancor più rovente il clima caldo all’interno della maggioranza di governo cittadino. Con il consigliere Marina Morelli che ieri mattina ha presentato le sue dimissioni dal gruppo Rinnovamento e che chiede con forza un cambio di passo, in primis attraverso un rimpasto di Giunta di cui però non vuole far parte. Ed anzi di fatto si smarca completamente dalla maggioranza. A seguire la Morelli nel gruppo misto è stato nel pomeriggio anche Francesco Saidi (Spoleto Popolare), la cui posizione rimane però più morbida.  A scalpitare sembra essere invece un altro esponente di maggioranza, il presidente della Commissione bilancio Stefano Proietti. Secondo i rumors aspirerebbe ad essere “promosso” assessore. Mentre altre voci di corridoio parlano della possibilità di un rimpasto e di alcune dimissioni, in primis quelle dell’assessore al bilancio Agnese Pula. Di certo, se qualcosa di vero ci fosse in tutto questo, il sindaco Cardarelli dovrebbe però rispettare le quote rosa. Vero è, comunque, che non solo la maggioranza ma anche in parte la Giunta vede delle crinature al proprio interno. Mentre alcuni assessori, in primis quello ai lavori pubblici Angelo Loretoni, vengono elogiati, è proprio il caso di dirlo, a destra e a sinistra. Con alcuni consiglieri del Pd che sono, nel caso di Loretoni, tra i suoi più grandi sostenitori. Tanto che in diversi vorrebbero vederlo come vice sindaco. Il primo cittadino, però, dice chiaro e tondo di non aver alcun rimpasto in calendario. La squadra, insomma, almeno per il momento, rimane quella decisa due anni fa. In programma, invece, c’è per domani una riunione di maggioranza, che dovrebbe servire per lo meno a fare un po’ di chiarezza.