Orvieto

Orvieto, l’area sacra di Campo della Fiera in esposizione a Palazzo Besso

Venerdì 27 ottobre, alle ore 17.00 è prevista l’inaugurazione mostra “La storia nell’acqua. Il pozzo medievale di Campo della Fiera a Orvieto”, in esposizione dal 27 ottobre al 20 dicembre, Palazzo Besso, Roma, promossa da Associazione Campo della Fiera e Fondazione Marco Besso in collaborazione con Università di Foggia. I saluti saranno a cura di Vittorio Sgarbi, Sottosegretario MiC e interverranno Danilo Leone, Università di Foggia e Simonetta Stopponi, Università di Perugia: l’introduzione sarà a cura di Lucio Riccetti, Fondazione Marco Besso.

L’area sacra di Campo della Fiera

L’area sacra di Campo della Fiera è stata frequentata per oltre 2000 anni, dal VI sec. a.C. al XV secolo. Al santuario, ubicato fra Etruria settentrionale e meridionale e ai confini con i territori umbri, giungeva il percorso viario etrusco che collegava Orvieto a Bolsena e al Mar Tirreno. Le principali strutture si sviluppano attorno ad un’imponente Via Sacra, sede privilegiata di processioni religiose e di carattere trionfale. Dal 2000 sono iniziate sistematiche campagne di scavo, dirette dalla Prof.ssa Simonetta Stopponi dell’Università di Perugia e condotte prima dall’Università di Macerata, poi di Perugia e oggi dall’Associazione Campo della Fiera – Onlus, in collaborazione con l’Università di Foggia coordinata dal Prof. Danilo Leone. L’eccezionale insieme di monumenti, l’altissima qualità dei manufatti e la lunghissima frequentazione del sito non lasciano dubbi nel riconoscervi il Fanum Voltumnae, il santuario federale degli Etruschi

Ritrovamenti nell’area sacra di Campo della Fiera

Il recente scavo stratigrafico del pozzo del convento, indagato per tutta la sua profondità (m 11,20), ha consentito di recuperare circa 900 brocche, la maggior parte delle quali in ottimo stato di conservazione, fortunosamente salvatesi grazie alla costante presenza dell’acqua di falda che ancora oggi percola dalle pareti della struttura. Si tratta di maioliche arcaiche di XIII-XIV secolo, maioliche e olle per acqua di XV-XVI e vasi di XVII secolo che segnano l’abbandono della struttura. Significativo il rinvenimento di una matrice di sigillo in bronzo volontariamente ‘annullata’ in quattro frammenti. La matrice raffigura un sovrano, probabilmente Filippo IV di Francia detto il Bello, seduto in trono con scettro e giglio. La datazione del sigillo, nel momento della sua distruzione avvenuta verosimilmente alla morte del sovrano, è il 1314. L’esposizione intende illustrare, attraverso una selezione significativa di brocche, la storia del convento di San Pietro in vetere e del sito di Campo della Fiera, dalla fondazione francescana di XIII secolo, fino all’abbandono nel XVII secolo, attraverso i due importanti momenti di disuso e ripresa testimoniati, l’uno, dalla peste del 1348 e, l’altro, dallo svolgimento delle manifestazioni fieristiche di XV- XVI secolo.

Ingresso gratuito, Palazzo Besso, Largo di Torre Argentina, 11, Biblioteca Storica 1° Piano
Dal 30 ottobre al 20 dicembre 2023 dal lunedì al venerdì 10.00 – 13.00 /14.00 – 16.30
Per partecipare in presenza prenotazione obbligatoria su http://fmb.my.to/7

Diretta streaming su: www.fondazionemarcobesso.net/eventi