Ordinanza contro accattoni e parcheggiatori abusivi - Tuttoggi

Ordinanza contro accattoni e parcheggiatori abusivi

Redazione

Ordinanza contro accattoni e parcheggiatori abusivi

Ven, 31/08/2012 - 17:17

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di Claudio Bianchini

La misura era colma, gli utenti dei parcheggi dell'area ospedaliera erano esasperati dalla continua e pressante di denaro da parte di parcheggiatori abusivi di cui nessuno – a dirla tutta – sente l'esigenza vista l'estrema facilità di parcheggio a ridosso delle strutture sanitarie. Folignati spazientiti anche dalle questue ai semafori e lungo il salotto buono di Corso Cavour, ma adesso scatta la linea della tolleranza zero. Il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, ha infatti firmato un’ordinanza che prevede misure severissime per contrastare l’accattonaggio, tanto che nel provvedimento stesso si sottolinea “che si sono verificati, sempre più numerosi, episodi di accattonaggio molesto ed insistente, soprattutto nei confronti di donne ed anziani”. L’ordinanza prevede pertanto “il divieto assoluto di porre in essere forme di accattonaggio molesto, con qualsiasi modalità, in ogni spazio pubblico o aperto al pubblico, e con l’impiego di minori, anziani o simulando disabilità”. Vietati inoltre comportamenti considerati in contrasto “con la civile e pacifica convivenza finalizzati a particolari forme di accattonaggio, come la sollecitazione di elargizioni di denaro rivolte a conducenti e passanti, simulando l’aiuto nelle manovre di parcheggio, o rendendosi disponibili a portare o scaricare merce o per qualsiasi altro servizio, o altri comportamenti insistenti finalizzati alla richiesta di denaro”. A chi violerà le disposizioni dell’ordinanza sindacale potrà essere applicata una sanzione amministrativa pecuniaria, da 25 e 500 euro. Prevista anche la confisca delle cose e delle attrezzature eventualmente impiegate per commettere la violazione. Speriamo adesso che oltre ai buoni propositi messi sulla carta, seguano interventi e provvedimenti concreti da parte delle autorità competenti altrimenti il divieto rischia di restare affisso sull'Albo Pretorio come “lettera morta”.

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