Ora legale amica dei bambini, come sfruttare l'ora di luce in più - Tuttoggi.info

Ora legale amica dei bambini, come sfruttare l’ora di luce in più

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Ora legale amica dei bambini, come sfruttare l’ora di luce in più

Dom, 29/03/2026 - 01:03

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(Adnkronos) –
Più giochi all’aria aperta, meno schermi e luci artificiali, e a tavola più cibi freschi e a chilometro zero, da consumare a ‘fornelli spenti’. Torna l’ora legale – stanotte, tra sabato 28 e domenica 29 marzo le lancette fanno uno scatto in avanti – e per i bimbi questo significa godere di un’ora di sole in più per coltivare uno stile di vita più ‘green’ in tutti i sensi, “anche dal punto di vista del risparmio energetico”.  

A suggerirlo è il pediatra Italo Farnetani, da tempo promotore di un appello – come anche a livello internazionale diversi esperti di società scientifiche – per mantenere “l’ora legale fissa tutto l’anno”, per ragioni sia di salute (“non intaccare la regolarità dei ritmi circadiani soprattutto dei più piccoli”) che ecologiche. E proprio su questo aspetto il camice bianco si sofferma, elencando all’Adnkronos Salute le regole d’oro per un risparmio energetico a misura di bimbo.  

“Il primo aspetto è che, con l’ora legale, i bambini e gli adolescenti possono stare di più all’aria aperta – per esempio i bambini a giocare nei parchi, gli adolescenti insieme ai coetanei a fare l’aperitivo – e sicuramente questo non solo fa risparmiare energia nelle case ma porta a un minor uso dei dispositivi elettronici, come pc e tablet, il che innesca un ulteriore ‘circolo virtuoso'” a beneficio di salute e ambiente.  

“Anche in cucina si può aiutare il risparmio energetico. L’alimentazione dei piccoli commensali può essere orientata anche a questo principio – dice il pediatra – La pasta, per esempio, si può proporre al dente”, e si guadagna in kilowatt e “in digeribilità. Le uova sode, che richiedono un maggior tempo di ebollizione (e di energia), sono anche le meno digeribili, pertanto non sono consigliabili. I formaggi, che non richiedono cottura, raccomando di consumarli più di quanto in realtà oggi viene fatto: un bambino li dovrebbe assumere almeno 3 volte a settimana per l’apporto di calcio. Fanno bene, e non richiedono energia per la cottura”. No invece ai cibi precotti, “perché anche se apparentemente fanno risparmiare energia” per via di cotture più rapide, “costano di più e non si sa mai con quali oli e procedure sono stati cucinati in precedenza. Meglio scegliere ‘l’home made’”. Anche la scelta delle verdure può avere un peso: “Fra le più gradite dei bimbi, al primo posto, ci sono i pomodori. Ovviamente crudi, purché rossi. E qui, oltre al risparmio di energia, la scelta è appropriata da un punto di vista nutrizionale e piace”, spiega il medico.  

Nel decalogo green entrano anche le lucine da notte. “Se i bimbi hanno paura del buio, situazione frequente soprattutto fra gli under 10, vanno accese – evidenzia Farnetani – Ma che siano a led, o a basso consumo”, in linea con i tempi odierni caratterizzati da cicliche fasi di crisi energetica. E prima della nanna, niente schermi accesi, un antidoto per notti più serene, sonni più ristoratori, e contro il caro bollette. “La sera, prima di andare a letto – avverte Farnetani – lo smartphone, la televisione o il computer non facilitano l’addormentamento. Quindi fanno male e consumano energia inutilmente. Soprattutto i bambini di meno di 6 anni preferiscono che uno dei genitori gli racconti una storia o anche semplicemente gli parli”. Una tecnica semplice per accompagnarli nel risposo in modo sano, e senza sprechi. La temperatura delle stanze? “Sfruttiamo il calore della stagione”, potenziato dalle lancette un’ora avanti. “L’ideale è 19 gradi, non di più. Si possono davvero ridurre i consumi rispettando le esigenze dell’infanzia”. Il messaggio è chiaro: “Modifichiamo i nostri impianti, la tecnologia di casa per una quotidianità amica dell’ambiente e rispettosa delle esigenze dei bimbi”. Si può agire dunque anche sul fronte riscaldamenti. E qui basta davvero poco, assicura l’esperto, anche nella consapevolezza che “salire troppo con la temperatura, oltre i 20 gradi, non è buono per i bambini, soprattutto i più piccoli”.  

Anche per il bagnetto va fissata una soglia: “L’acqua deve essere a 36-37 gradi per le prime volte, compiuti i 3 mesi può scendere a 34-35, oltre l’anno sono sufficienti 32 gradi centigradi”. In generale, prosegue l’esperto, per i rubinetti “consiglio di tenere bassa l’acqua calda sia nei bagni che nelle cucine. Si ottiene anche un vantaggio di sicurezza, perché i bambini potrebbero ustionarsi se l’aprissero inavvertitamente, come ripetutamente dimostrato da ricerche scientifiche”. Il tempo libero? Può essere ‘green’ e a basso consumo e “con l’ora legale ancora di più”. Il consiglio è: lasciare l’auto in garage e i device tecnologici spenti. “Andare in bicicletta al sabato ha tutti i vantaggi dal punto di vista della salute e del contatto umano e non consuma energia, se non a livello di organismo qualche caloria, che fa sempre bene”. E per ottenere la collaborazione dei piccoli di casa, “i genitori non devono aver paura di affrontare l’argomento – esorta lo specialista – chiedendo loro di rispettare le indicazioni per il risparmio energetico. I bimbi si sentiranno in questo modo coinvolti nelle ‘cose da grandi’, e acquisiranno anche delle regole, quei limiti che aiutano a crescere. Seguire queste regole – conclude Farnetani – può diventare un vantaggio per la società, ma anche per la formazione della persona umana. Nessuna paura, quindi, e facciamo della lotta al caro bollette una ‘questione di famiglia’”. 

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