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OPERAZIONE PRIORI: FERMATA UN'ALTRA PERSONA PER SPACCIO IN CENTRO STORICO. IN MANETTE ANCHE LO “SPACCIATORE DI PONTE RIO”

Redazione

OPERAZIONE PRIORI: FERMATA UN'ALTRA PERSONA PER SPACCIO IN CENTRO STORICO. IN MANETTE ANCHE LO “SPACCIATORE DI PONTE RIO”

sabato, 16/07/2011 - 13:13

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OPERAZIONE PRIORI: FERMATA UN'ALTRA PERSONA PER SPACCIO IN CENTRO STORICO. IN MANETTE ANCHE LO “SPACCIATORE DI PONTE RIO”

E' stato individuato e fermato dagli agenti della sezione Criminalità diffusa della questura di Perugia uno dei tre presunti spacciatori di via dei Priori rimasti ancora in libertà, con un provvedimento di fermo a carico.

L'uomo -36 anni di nazionalità tunisina- è stato rintracciato nei giorni scorsi, mentre si trovava in pieno giorno nei pressi della stazione del minimetrò del Pincetto.

Dei dieci provvedimenti di fermo emessi a seguito della lunga attività di monitoraggio dell'operazione Priori, al momento sono stati arrestate dunque otto persone, mentre gli inquirenti sono ancora sulle tracce degli ultimi due.

LO SPACCIATORE DI PONTE RIO Da diverso tempo gli uffici della squadra mobile di Perugia erano sulle tracce dello spacciatore di Ponte Rio, che aveva un florido giro di eroina nel quartiere di Perugia. C.F, 37 anni di origine tunisina, è stato alla fine individuato e arrestato nei giorni scorsi, mentre consegnava eroina a tre giovani italiani nella strada dei Lambrelli.

C.F., ignaro di essere pedinato, ha dato appuntamento telefonico ai tre davanti al bar pizzeria, dove ha contrattato la vendita e ha consegnato lo stupefacente -due grammi di eroina-, nascosto in una fioriera. Al termine dello scambio, la polizia ha fermato i tre acquirenti e lo spacciatore, che nel frattempo era rientrato nel bar e aveva preso a giocare con un videopoker.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, effettuata anche grazie alle intercettazioni, C.F. Aveva impiantato nel bar una florida attività di spaccio, anche grazie alla collaborazione delle titolari dell'attività, che lo informavano al telefono della presenza dei clienti. Proprio tale collaborazione è costata all'attività la sospensione della licenza per una settimana.


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