Operazione “oca selvaggia” sul fiume Topino. La super proliferazione delle oche selvagge sul Topino sta ponendo non pochi problemi. La colonia iniziale di circa 30 esemplari, reintrodotti in natura, si è centuplicata. In trecento tra germani, oche e cigni, stazionano ormai da mesi sulla sponda del fiume Topino sotto il ponte di Porta Firenze. Una situazione anomala al punto che i residenti e gli operatori economici della zona minacciano l'avvio di una raccolta di firme, a corredo di una petizione, per chiedere al Comune e agli altri enti competenti dimettere mano al problema. Pomo della discordia il fatto che i pennuti fluviali, invece di vivere, dicono i cittadini, secondo le regole di Madre Natura, sono divenuti soggetti stanziali. Ciò perché qualcuno, bonariamente, da loro cibo due volte al giorno. Un'azione che coinvolge sia cittadini che turisti, ma che rischia di trasformarsi in una mutazione delle regole del vivere secondo le leggi della Natura. Inoltre l'ammasso degli esemplari sotto la campata del ponte di notte, causa starnazzamento, rende impossibile il sonno. Centinaia di persone dormono davvero male, e sono al limite dell'umana sopportazione. Per affrontare quello che è divenuto un vero e proprio problema, dopo ferragosto si svolgerà un summit che coinvolgerà il comune, il Wwf, la Lipu e l'Arci Pesca Fisa. L'idea è quella di delocalizzare parte dei componenti della colonia fluviale. In tal senso un esperimento è stato già fatto, e ha dato ottimi risultati, spostando a Rasiglia una trentina di uccelli selvatici. L'idea che sarà discussa è prevederebbe il coinvolgimento dei Comuni limitrofi attraversati da corsi d'acqua, siano essi fiumi o laghetti, nell'accoglierei pennuti Quindi, chi esprimesse la volontà, anche a fini turistico-ambientali, di voler ospitare i volatili fluviali troverebbe una colonia già pronta a stabilirsi,per dar vita ad una nuova realtà.
OPERAZIONE “OCA SELVAGGIA” SULLE RIVE DEL TOPINO: TROPPI PENNUTI E LA GENTE NON DORME
Dom, 16/08/2009 - 11:40