“E’ stato proficuo e positivo”, secondo il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, l’incontro tenutosi con il Prefetto di Perugia Antonella De miro per fare il punto sull’allarmante escalation di furti che ha colpito la Valtiberina.
Dal confronto, avvenuto in presenza dei vertici provinciali delle forze di polizia (Questore, comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di Finanza, Corpo forestale) e di tutti gli altri primi cittadini e assessori del comprensorio (Citerna, Lisciano Niccone, Montone, Pietralunga, San Giustino, Santa Maria Tiberina e Umbertide) è emerso che i raid ladreschi delle ultime settimane sarebbero riconducibili a bande di stranieri dell’est Europa provenienti dall’alto Lazio, che utilizzano la E45 come via privilegiata per gli spostamenti.
Da qui la proposta avanzata al tavolo da parte del Comune di Città di Castello di valutare l’installazione di telecamere in corrispondenza degli svincoli dell’arteria che interessano il territorio tifernate. “Come amministrazione potremmo mettere a disposizione le risorse per queste tecnologie che sono a bilancio, rimettendo comunque alla valutazione della Prefettura e delle forze dell’ordine ogni decisione su come e dove sia più opportuna la loro collocazione”, ha detto Bacchetta.
L’assessore alla Sicurezza Pubblica Luca Secondi ha aggiunto che l’amministrazione comunale sta lavorando a fondo sul versante dei controlli delle presenze di immigrati nel territorio comunale, in particolare per quanto riguarda il contrasto del fenomeno degli affitti in nero. “Abbiamo firmato un protocollo d’intesa con l’Agenzia delle Entrate per verificare le segnalazioni che riceviamo e abbiamo già iniziato i controlli”, ha chiarito l’assessore, che ha giudicato fondamentale un’assunzione di responsabilità da parte della collettività per rimuovere certi fenomeni.