Omicidio Moracci, pene ridotte per i rapinatori-killer di Terni

Omicidio Moracci, pene ridotte per i rapinatori-killer di Terni

Per la corte non ci fu volontà ma si trattò di delitto preterintenzionale

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Non fu omicidio volontario ma preterintenzionale.  Per gli altri 4 imputati coinvolti nella rapina in perse la vita Giulio Moracci il 91enne che nella sua casa di Terni venne legato e immobilizzato la sentenza d’appello è arrivata questa mattina. Secondo la Corte il 24 aprile del 2015, l’anziano morì perché il suo fisico non resse il peso di quella violenza e delle sevizie ma non ci fu precisa volontà di ucciderlo.

A giugno la sentenza del processo d’appello era già arrivata per i due rumeni, esecutori materiali della rapina con pena ridotta a 18 anni, in primo grado erano stati condannati all’ergastolo. La corte d’Appello di Perugia, questa mattina,  ha condannato a 18 anni Claudio Lupi e Gianfranco Strippoli, considerati i basisti della rapina. In primo grado erano stati condannati a 26 e 24 anni di carcere. Passa da 20 a 14 anni la condanna per  Daniel Buzdugan il “palo” e la badante “talpa”Angela Cioce. Il pm Mignini, per la pubblica accusa, aveva chiesto la conferma delle condanne di primo grado.

 

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