Presentato questa mattina a Perugia il trailer del film ‘Samhain – A Halloween Tale’, la prima opera internazionale ispirata alla vicenda di Meredith Kercher, la studentessa barbaramente uccisa tre anni fa. “Il lungometraggio – afferma il regista Stefano Torrese -, ambientato tra Perugia e Los Angeles, è attualmente in produzione limitata, ovvero in fase di riprese ed è destinato per il mondo del cinema, non per la televisione come sta già succedendo in altri progetti americani. Si tratta di una pellicola non ancora coperta da budget totale e la distribuzione è da definire, anche se sta riscontrando un grande interesse da parte dei producer statunitensi. È vero che nell’opera sono presenti molte attinenze con la realtà, ma i fatti e i personaggi citati sono di pura fantasia”. Il film racconta la storia dell'agente federale Bryan Nolan, interpretato dall’attore perugino Diego Antolini. Il detective si ritira in Italia a causa di un avvenimento che ha sconvolto il suo servizio nell’Fbi: la scomparsa, forse per rapimento, di sua sorella Susan di 10 anni. Stravolto dall’uso di droghe ed alcool, Nolan si trova implicato nelle indagini dell’omicidio di una studentessa inglese avvenuto nella notte di Halloween. Le particolari condizioni psicologiche del detective, unite a una particolare sensibilità, lo avvicinano allo spirito della ragazza uccisa, che è rimasto intrappolato nel mondo dei vivi ed è in cerca di pace e giustizia. Dopo una serie di vicissitudini, l’agente Nolan, costruendo un puzzle di indizi e piste da seguire, riesce ad entrare in contatto diretto con l’essere soprannaturale che gli rivelerà la dinamica dell’omicidio, ma anche qual è stata la sorte della sorella scomparsa. “Il film – spiega il regista – è un thriller visionario e non è altro che una metafora sull’audience, perché le persone dimostrano di avere sempre più una curiosità morbosa nei confronti del noir e dei fatti di cronaca. Si tratta di una favola macabra dedicata ad una triste vicenda in cui ci sono ancora molti nodi da sciogliere, ma il messaggio che arriva deve essere positivo. Lo stesso nome ‘Samhain’ è riferito ad una festività celtica che si tiene nella notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre e il nome, che deriva dal vecchio gaelico, significa ‘La fine dell’estate’. Originariamente, indicava il tempo della raccolta e solo in seguito è stato associato alla festività cristiana di Ognissanti che ha poi dato vita alla moderna celebrazione di Halloween. Il titolo scelto – spiega Torrese – racchiude il significato stesso della pellicola: Samhain era considerata, nella dimensione ciclica temporale, come una notte ‘al di là del tempo’, appartenente né al vecchio né al nuovo anno. Una notte dove il velo che separa il mondo dei morti da quello dei vivi si assottiglia e può essere attraversato da entrambi i lati, in una dimensione quasi onirica, proprio come accade all’agente Bryan Nolan”. (Ge.Ri.)