Oltre 4500 visitatori per le mostre Black Light Art a Spoleto e Light Art a Gubbio

Oltre 4500 visitatori per le mostre Black Light Art a Spoleto e Light Art a Gubbio

Stupore ed emozione per le opere spettacolari di LIGHTQUAKE 2017 | Rocca Albornoziana Spoleto e Palazzo Ducale Gubbio fino al 25 febbraio

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Giochi di luci, colori ed effetti sensazionali riempiono di stupore i visitatori della mostra Lightquake 2017. Oltre 4500 visitatori nelle due sedi, la Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto e il Palazzo Ducale di Gubbio, nel primo periodo di mostra, registrando una positiva crescita di presenze turistiche.

Il progetto artistico Lightquake 2017, che durerà fino al 25 febbraio, sta illuminando le due città umbre con le opere di arte contemporanea di “Black Light Art – La luce che colora il buio” a Spoleto e “Light Art” a Gubbio. È la prima iniziativa che mette in sinergia due strutture del Polo museale dell’Umbria. “È un progetto per il territorio che viene dai musei dello Stato – Marco Pierini, direttore del Polo museale dell’Umbria.

“È una mostra di grande suggestione, perché la luce, che ne è argomento principale, non è usata solo per illuminare, come strumento, altre opere, ma è essa stessa la sostanza e la forma attraverso la quale le opere si formano. È una mostra di grande impatto e di facile comprensione, ma a ciò corrisponde un’intensità veramente sorprendente”.

Sono quindici gli artisti italiani, noti sia in campo nazionale che internazionale, che espongono nelle due sedi. La mostra “Black Light Art – La luce che colora il buio” è stata concepita come una mostra itinerante. Già esposta a Milano lo scorso giugno e attualmente a Como, raggiunge ora la Rocca Albornoziana di Spoleto ed entra in dialogo con la Light Art al Palazzo Ducale di Gubbio. La mostra intende esplorare le valenze artistiche della luce nera, proponendo opere di artisti che da sempre la sperimentano o che la approcciano per la prima volta. Il nucleo degli artisti a Spoleto è composto da: Mario Agrifoglio, Nino Alfieri, Alessio Ancillai, LeoNilde Carabba, Claudio Sek De Luca, Giulio De Mitri, Nicola Evangelisti, Maria Cristiana Fioretti, Federica Marangoni, Yari Miele, Ugo Piccioni, Sebastiano Romano. Importante la figura di Mario Agrifoglio, artista che ha fatto della Black Light il fulcro della sua sperimentazione artistica.

La Light Art illumina, inoltre, il Palazzo Ducale di Gubbio con l’installazione di Federica Marangoni nel cortile e le opere di Stefano Frascarelli e Saverio Mercati all’interno.

Le curatrici Gisella Gellini e Claudia Bottini: “L’idea è stata quella di portare la luce in queste città del centro Italia, colpite direttamente e indirettamente dal terremoto dello scorso anno. La luce come forma di rinascita e di speranza per il futuro. Nella mostra Black Light Art il visitatore può percepire l’opera sia a luce naturale che ad ultravioletti: buio e contemporaneamente luce. Non c’è l’uno senza l’altro. La Light Art cambia la percezione di Palazzo Ducale a Gubbio, così come oggi si conosce, grazie all’emozionalità e la forza spirituale delle opere esposte”.

Attraverso le opere di Light Art, il pubblico è stimolato ad una differente percezione della luce, come veicolo di messaggi emotivi e culturali, con una forma di comunicazione immediata e partecipativa. In particolare le opere di Black Light, la luce nera, confermano che “Il buio non esiste, è soltanto l’assenza della luce”. La black light, una radiazione ultravioletta che non è direttamente percepita dall’occhio, si evidenzia solo quando colpisce superfici coperte da particolari pigmenti: le opere sembrano così emergere dal buio, creando un particolare impatto emotivo.

Il progetto Lightquake 2017, ideato da Rosaria Mencarelli, è stato realizzato da Paola Mercurelli Salari con la direzione artistica di Gisella Gellini e Claudia Bottini con la collaborazione di Fabio Agrifoglio, presidente della Fondazione Mario Agrifoglio e degli studenti del corso Light Art e Design della Luce del Politecnico di Milano. La produzione è affidata alla Società Sistema Museo. Partner del progetto sono Illum, Platek, Tecnokar e Fondazione Mario Agrifoglio. L’allestimento è affidato all’exhibition designer Gaetano Corica, autore anche del progetto foto-video dell’esperienza (video a cura di Cecilia Brianza).

Nello stesso periodo della mostra, nella Galleria ADD Art di Spoleto prosegue l’esposizione di Mario Agrifoglio e Nicola Evangelisti con altre loro opere.

Il progetto artistico Lightquake è nato per sostenere il recupero del patrimonio culturale danneggiato dal sisma che ha colpito il centro Italia nel 2016, attraverso una raccolta fondi finalizzata al restauro. La mostra di Spoleto e Gubbio è parte integrante di questo importante progetto. È possibile contribuire alla raccolta fondi direttamente su apposito conto corrente aperto dall’Associazione Rocca Albornoziana – costituita tra Regione Umbria, MiBACT e Comune di Spoleto – che opera per la valorizzazione della Rocca: Per informazioni su come donare, contattare segreteria@assoroccaspoleto.it. A fine raccolta, l’Associazione attribuirà agli enti proprietari delle opere i fondi raccolti per il restauro, previa approvazione del progetto da parte delle competenti soprintendenze.

Info mostra: Call center Sistema Museo 199151123 – 340 5510813 – callcenter@sistemamuseo.it – www.sistemamuseo.it – Facebook e Instagram Lightquake 2017 Spoleto-Gubbio

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