Oltre 16mila interventi nel 2018 per il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Perugia

Oltre 16mila interventi nel 2018 per il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Perugia

Non solo emergenze – come quella post sisma che continua tuttora – ma anche piccoli interventi ed emergenze per essere vicini ai cittadini | Il bilancio in occasione della festa di Santa Barbara


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Anche i vigili del fuoco comando provinciale di Perugia festeggiano Santa Barbara, fornendo qualche numero dell’attività 2018, che ha interessato le sedi operative di Perugia Madonna Alta e C.so Cavour e sedi periferiche, i distaccamenti permanenti del Comando (Assisi, Città di Castello, Foligno, Gaifana, Gubbio, Spoleto Todi) e quelli volontari di Città della Pieve, Sellano e Norcia, oltre al distaccamento aeroportuale di Perugia SanFrancesco anch’esso operativo in “h24” per tutti i giorni dell’anno.

Dalla scorsa estate, a Castiglione del Lago è stato anche attivato un nuovo Distaccamento volontario. Da non dimenticare che dalla sede centrale si provvede anche all’invio di mezzi speciali e personale per supportare le attività delle varie sedi periferiche.

Ingente la cifra riferita agli interventi di soccorso, oltre 16.000, di cui circa 900 riferiti al sisma, anche con il concorso di alcune unità del Comando di Terni ancora presenti a Norcia, Cascia e Preci. Un numero fortunatamente in calo, visto che nel 2017 erano stati oltre 22mila gli interventi di soccorso in ambito provinciale di cui oltre 7mila nel territorio della Valnerina colpita dagli eventi sismici del 2016.

Nel dettaglio, anche per l’anno in corso i vigili del fuoco di Perugia sono stati e sono ancora impegnati nella zona della Valnerina colpita dagli eventi sismici del 2016 dove si svolgono attività per la messa in sicurezza degli edifici, per la demolizione di quelli ritenuti non recuperabili e per l’assistenza alla popolazione che ha ancora necessità di recuperare alcuni oggetti dalle proprie abitazioni inagibili. Anche per la messa in sicurezza e la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale è proseguita l’attività dei pompieri congiuntamente ai carabinieri ed al personale del MiBAC.

Il Comando di Perugia, compresi i circa 900 interventi eseguiti a seguito degli eventi simici di cui sopra, ha gestito complessivamente circa 16.000 “interventi ordinari” che si possono associare a diverse categorie tutte ricomprese nel “soccorso tecnico urgente”. Dal Comando vengono ordinariamente svolte anche altre attività quali: prevenzione incendi; formazione per “addetti antincendio” e di informazione per la popolazione; servizi di vigilanza antincendio nei locali di pubblico spettacolo; attività di informazione nelle scuole e nei centri di aggregazione. Solo una piccola percentuale tra questi è quello riferito ad incendi, le restanti attività sono state svolte per verifiche di stabilità – crolli, valanghe o lesioni ad edifici , soccorso a persone, salvataggi, recupero salme, soccorso per animali, soccorsi per la presenza di api, vespe e calabroni, per Incidenti stradali, ostacoli al traffico, ripristino viabilità, allagamenti e danni d’acqua in genere, per “fuga gas”, apertura porta, sblocco ascensori ed altri interventi generici richiesti al 115. Un numero degli incendi così ridotto è anche conferma della bontà delle attività svolte dai vigili del fuco nel settore della “prevenzione incendi”.

Nello specifico, il comando provinciale dei vigili del fuoco di Perugia ha svolto oltre 5.200 i procedimenti di prevenzione incendi: (richieste valutazione progetti, Scia-Cpi) e 238 attività ispettive nelle aziende, quasi tutte con segnalazioni all’Autorità giudiziaria e/o a quella amministrativa. Seicentotrentotto le partecipazioni a conferenze di servizi, oltre 400 le commissioni provinciali e comunali, 90 le volte in cui il gruppo operativo sicurezza è stato impiegato negli stadi. Una ventina le commissioni per depositi sostanze esplodenti e quasi 200 per depositi oli minerali e distributori carburanti.

Quasi 2 servizi di vigilanza nei locali di pubblico spettacolo al giorno (sono in totale 520) e circa un migliaio i partecipanti alle varie attività di formazione per addetti antincendio, con 210 attività di verifica per il rilascio degli attestati di addetto antincendi ai sensi DLgs 81/2008. Da non dimenticare l’attività di informazione svolta a favore degli alunni delle scuole di vario ordine e grado ed in particolare con la prosecuzione del progetto “ambiente sicuro infanzia” che anche nell’anno in corso ha visto coinvolti, in provincia di Perugia, oltre 2.000 bambini ed insegnanti. Circa 3.000 bambini sono stati coinvolti nelle attività di “pompieropoli” (attività svolte con il concorso del personale, soprattutto pensionati ma anche pompieri attivi, dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale).

I vigili del fuoco del comando provinciale di Perugia hanno dunque svolto media di oltre 40 interventi al giorno e non va dimenticato che i pompieri, oltre ad affrontare le macroemergenze, cioè quelle situazioni per le quali occorrono automezzi ed attrezzature specifiche ed impegno massiccio di uomini preparati e di risorse mirate sono invece sempre più spesso chiamati per una molteplicità di microemergenze personali e familiari, perché spesso rappresentiamo l’unica soluzione possibile a difficoltà individuali, forse meno eclatanti, meno pubblicizzate dagli organi di informazione, ma certamente non meno importanti per il cittadino in difficoltà che chiede un aiuto, ed ha il diritto di ricevere una risposta.

Le richieste di intervento fatte dai cittadini vengono gestite dalla sala operativa provinciale attraverso il numero telefonico del 115. Ciò in attesa delle attivazioni del 112 NUE. Alla stessa sala operativa fanno capo le chiamate provenienti da tutti i comuni della provincia di Perugia. L’occasione suggerisce di ricordare ai cittadini che, in caso di richieste per il 115 dovranno essere comunicati alcuni dati essenziali (tipo di evento che richiede l’intervento dei VVF, località esatta, nome e recapiti del richiedente per eventuali ulteriori contatti tesi a velocizzare ed ottimizzare l’intervento di soccorso). Dalla sala operativa provinciale vengono attivati mezzi e personale VF della sede più vicina la luogo della richiesta e vengono mantenuti contatti con le sale operative delle Forze di Polizia e dei servizi di emergenza sanitaria del 118.

Infine, con l’impiego di personale dei vigili del fuoco, il Comando provinciale di Perugia ha anche assicurato, nei mesi di luglio agosto e settembre, la propria partecipazione al servizio antincendi boschivi organizzato dalla Regione Umbria e dalla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco con una piena collaborazione e con la gestione degli eventi attraverso la SOUP (sala operativa unificata permanente) posta presso la sede centrale di questo comando. sulla base dei protocolli stabiliti a livello nazionale e locale.

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