“Sono eroi anche loro. Persone che cercavano di aiutare il prossimo, che tentavano, in situazioni di estrema difficoltà, di vivere e di far vivere agli altri una vita normale, persone travolte dagli eventi tragici della storia, scomparsi per una grande ingiustizia, vittime che hanno la stessa dignità dei caduti in battaglia. Siamo qui per ricordarli, siamo qui per perpetuare la memoria della verità”: così il sindaco Daniele Benedetti durante la commemorazione delle vittime del bombardamento del 16 aprile del ‘44 a San Martino in Trignano.
In occasione del 66° anniversario della tragedia, dopo una messa di suffragio celebrata da Gianfranco Formenton, si è tenuta una cerimonia con la deposizione della corona al monumento ai caduti. Erano presenti molte autorità civili e militari.
Ai molti giovani presenti Benedetti ha ricordato il valore e l'importanza della trasmissione diretta della memoria. “Dovete far tesoro delle memorie e delle testimonianze di vita dei vostri cari, delle persone che conoscete. Il recupero e la presa di coscienza della nostra identità rappresentano un sistema di valori che è indispensabile fare nostro se vogliamo vivere al meglio il presente e se davvero vogliamo costruire, senza retorica, un futuro migliore. Per questo mi piacerebbe, per il prossimo anno, che le voci dei bambini raccontassero e rievocassero le esperienze e le storie di persone, di nostri concittadini, che sono state tragiche protagoniste di una pagina buia del nostro recente passato, una memoria dolorosa ma che va custodita e tramandata, perché la guerra è un male che va condannato e debellato. Non dobbiamo mai vergognarci di dirlo”.