Città di Castello

“Oceanman”, il tifernate Francesco Serafini 63° assoluto | Era l’unico italiano in gara

Dopo 14mila km percorsi a bordo di due aerei, ieri mattina (8 marzo) alle ore 7,30 locali, Francesco Serafini, 54 anni, rappresentante de “I Nuotatori Tifernati Polisport”, unico atleta italiano in gara, è sceso in acqua per partecipare alla prima tappa del circuito mondiale di nuoto in acque libere “Oceanman” in Argentina, nell’Embalse de Calamuchita, grande lago ubicato nella sierra di Cordoba, a circa un’ora e mezza dalla capitale della regione.

E’ l’evento più importante dell’america latina con 1520 atleti iscritti provenienti da 27 nazioni differenti e tra le prime cinque manifestazioni Masters di nuoto in acque libere al mondo. Ai nastri di partenza della 10 chilometri, 233 partenti di ogni età. Di questo gruppo ha fatto parte il portacolori italiano che al termine è riuscito ad arrivare 63° assoluto, settimo di categoria con un tempo, assolutamente inaspettato alla vigilia, di 2h 58minuti e 22secondi, decisamente lusinghiero.

Durante la gara, che ha attraversato la parte più piccola del grande lago – ha dichiarato stremato Serafini causa il maltempo incombente, vento e correnti si sono fatte sentire dando, a volte, l’impressione di essere in mare. Ho nuotato da solo ma da soli difficilmente ci si toglie soddisfazioni come queste pertanto non posso non ringraziare la mia famiglia, che mi ha sopportato in questi mesi di maggiori assenze per allenarmi, la mia squadra Nuotatori Tifernati Polisport e, ovviamente, il nostro allenatore Riccardo Giambi, che con me questa volta ha fatto gli straordinari.”

Ora qualche giorno di vacanza a Buenos Aires e poi di nuovo in vasca perché, già sabato 22 marzo sono in programma le gare a Fano. Prossimi obbiettivi in acque libere, ancora l’Oceanman e in Adriatico, a Cattolica, nei chilometri. A Serafini che è riuscito a sventolare il tricolore al termine della “traversata” e rappresentare l’Italia e Città di Castello sono giunte le congratulazioni del sindaco Luca Secondi e dell’assessore allo Sport, Riccardo Carletti, per l’impresa sportiva compiuta di grande valore simbolico per l’immagine della città.