Terni

Nuovo restauro a Carsulae: un’anfora romana con ossa di neonato. Casciarri: “Darà molte informazioni” | Video

Giovedì 23 ottobre è stato presentato, nei locali della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, nell’ambito del progetto “Musica e Memoria – un viaggio tra note e archeologia”, il restauro di un’anfora contenente i resti di un neonato rinvenuta nella necropoli di Carsuale. 

Un nuovo restauro a Carsuale

La dottoressa Silvia Casciarri, direttrice dell’area archeologica di Carsulae, ha parlato del recupero e del successivo restauro dell’anfora: “conteneva piccoli ossicini di neonato, si vede dalle immagini. E questo ci dà molte informazioni sulle deposizioni neonatali nelle anfore e non solo, ci testimoniano la vita e la morte nel periodo romano. I neonati venivano seppelliti nelle anfore perché non venivano considerati adulti ma esseri in divenire. Non era riservato loro un funerale o una sepoltura semplice perché erano sotto i 3 anni“. Infatti è stato calcolato che le ossa ritrovate appartengono a un neonato tra i 20 e i 40 mesi di età.

Carsulae luogo vivo

L’operazione di restauro è stata condotta dalla dottoressa Martina Fagioli con il supporto dell’esperta Angelica Catozzi. E’ stato un lavoro complesso di ripulitura, di ricerca di attacchi, un restauro che ha valorizzato l’oggetto, mantenendo una piccola apertura nel vaso. Come sostiene la dottoressa Casciarri, Carsulae è un’area viva di continui ritrovamenti e restauri, come il sarcofago di piombo e il famoso arco di travertino che la Fondazione Carit da sempre ha sostenuto. Tuttora sono presenti scavi e lavori nell’area.