Nuovo bando per affitto Casina dell'Ippocastano, vale 4 mesi - Tuttoggi

Nuovo bando per affitto Casina dell’Ippocastano, vale 4 mesi

Carlo Ceraso

Nuovo bando per affitto Casina dell’Ippocastano, vale 4 mesi

Luci e ombre sull’appalto per lo storico immobile: alla qualità si preferisce il canone?
Lun, 18/05/2020 - 10:30

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Nuovo bando per affittare la Casina dell’Ippocastano, lo storico immobile di Viale Matteotti che per il turista rappresenta una sorta di cartolina di benvenuto della città di Spoleto.

Nel giro di poche ore l’amministrazione comunale ha provveduto a ritirare il precedente bando e a pubblicare il nuovo che prevede la cessione della struttura solo per i prossimi 4 mesi (da giugno a ottobre 2020).

Il nuovo bando è stato licenziato con la Determina 408 del 14 maggio 2020.

La Casina dell’Ippocastano

Inserita nello splendido bosco-giardino di ippocastani, la Casina fu costruita nel 1880 in stile alpino quale punto di ristoro e ritrovo. Dal dopoguerra agli anni ’80, grazie alla realizzazione di una pista da ballo (decorata nel 2003 da Sol Lewitt), è divenuta un centro di aggregazione dove si svolgevano balli in maschera, serate danzanti, ritrovi post spettacoli festivalieri e persino sfilate di moda.

Poi il declino del quale neanche negli ultimi anni, dove si sono susseguiti diversi tentativi di rilancio con la ristorazione, si è riusciti a cambiarne il destino.

Un immobile che, per la sua struttura e soprattutto posizione, può essere gestito solo da chi ha idee chiare, capacità e mezzi per attrarre persone e clientela. Un aspetto che in Comune non devono essersi posti più di tanto, dal momento che sembra preferirsi l’aspetto economico del canone a quello della qualità dei servizi offerti. Ma vediamo in dettaglio.

Il bando

Nel bando, destinato alla ristorazione e/o alla somministrazione di cibi e bevande, viene specificato che l’immobile è su tre piani: all’interrato di 106 mq (cucina, magazzino e servizi igienici) si aggiunge il piano terra di 81 mq (2 sale) e il primo piano di 97 mq (sala e terrazza).

C’è poi la possibilità di utilizzare lo spazio esterno pari a 1.225 metri quadrati. E’ obbligatorio effettuare un sopralluogo mentre è vietato cedere sotto alcuna forma il contratto di locazione.

L’affitto

Abbastanza vantaggioso il prezzo base di gara, fissato in € 420,00 al mese dal momento che al locatario spettano – per una attività di soli 4 mesi – gli oneri per arredi e attrezzature della cucina, la rifunzionalizzazione degli impianti, allacci e volture delle utenze e la sistemazione degli spazi esterni, la responsabilità civile verso terzi. Fonti del settore dicono che il costo per un simile affitto può tranquillamente aggirarsi oltre i 20mila euro per quattro mesi se si deve prendere in fitto anche la cucina, esclusi costi per il personale, generi alimentari e consumi.

Un impegno finanziario importante, su cui pesa per di più come una spada di Damocle la domanda se e quante persone torneranno al ristorante dopo il lockdown con tutte le misure di sicurezza da rispettare.

I punteggi

E’ forse il nodo più spigoloso. In Comune hanno suddiviso il punteggio massimo di 100 punti in tre parti. 50 punti sono destinati alla migliore offerta economica (a scalare per quelle di importo minore), mentre 30 punti saranno affidati in base alla esperienza maturata nel settore della ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande (in pratica 2 punti l’anno per massimo 15 anni di attività).

Restano infine 20 punti per la “presenza in guide specializzate nel settore della ristorazione (fino ad un massimo di 4 presenze, 5 pt a presenza)”. Se nel bando precedente erano state indicate alcune guide in cui essere menzionati, il nuovo documento di gara lascia aperto il campo un po’ ad ogni guida. Il che, è risaputo, non è proprio sinonimo di qualità garantita.

C’è una bella differenza infatti tra le guide che inviano i propri ispettori a verificare in forma anonima i ristoranti e a dare il proprio giudizio, e quelle che sono di fatto un semplice elenco dove basta pagare una quota annuale per essere menzionati.

Forse il Capitolato avrebbe potuto prevedere un punteggio anche per le iniziative che il concorrente avrebbe potuto mettere in campo per rilanciare il locale come vero punto di aggregazione e attrazione, visto il considerevole spazio esterno.

Il bando scadrà il prossimo 28 maggio. Per tutte le informazioni basta cliccare QUI.

© Riproduzione riservata

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