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Nuova vita per un 15enne di Perugia operato ai genitali

Un caso singolare quello presentatosi di fronte agli occhi dei medici del Santa Maria della Misericordia di Perugia, complesso per realizzazione e degenza. E’ una storia finalmente a lieto fine quella di Fabio (nome di fantasia), un ragazzo di 15 anni residente nella provincia di Perugia e nato con una malformazione agli organi genitali: sottoposto a più interventi chirurgici, eseguiti in un ospedale fuori regione, anche da bambino, non era ancora riuscito a risolvere il suo problema. Al suo fianco, ad affrontare il suo calvario, i suoi genitori, che da sempre gli sono stati vicini per evitare che lo scoraggiamento e l’angoscia di non poter vivere una vita normale, fatta di amori, amicizie e sport, prendesse piede.

Fino a qualche tempo fa, quando un pediatra ha permesso ai genitori del ragazzo di rivolgersi ai sanitari del Santa Maria della Misericordia, ed in particolare al Dr. Marco Prestipino, chirurgo della struttura complessa di Chirurgia Pediatrica. Assieme al collega urologo Dr. Alessandro Zucchi hanno esaminato a fondo il caso e concordato di eseguire un unico intervento risolutore, unendo per la prima volta due procedure chirurgiche differenti in tempo unico. Due tecniche che alla fine si sono rivelate complementari e perfettamente compatibili.

L’iter dell’operazione – Nello specifico – precisa il Dr. Prestipino – qualche mese fa abbiamo eliminato la parte di uretra cicatrizzata ed invece che eseguire successivamente più innesti di mucosa prelevata dalla bocca del ragazzo (procedura peraltro già precedentemente eseguita nel paziente in questione e fallita) abbiamo tentato la soluzione chirurgica definitiva unendo le nostre specifiche competenze, eseguendo la prima parte dell’intervento con una tecnica utilizzata nella chirurgia dell’adulto e la seconda parte con una che si utilizzata in chirurgia pediatrica”. L’intervento chirurgico è stato eseguito presso il Blocco Operatorio Trancanelli, con l’assistenza anestesiologica della Dott.ssa Carla Monacelli.

Fabio ora ha buone prospettive di vivere una vita sessuale soddisfacente, di poter avere figli, di allontanare da sè ogni paura e angoscia, di poter avere le amicizie che ogni ragazzo della sua età merita di avere. “L’intervento è riuscito tecnicamente e l’organo genitale svolge ora le proprie funzioni – conferma il Dott. Zucchi all’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia -. Nella struttura complessa di Urologia si presentano con frequenza casi analoghi, ma chiaramente le variabili sono l’età del paziente, ed i precedenti percorsi affrontati. Le recidive sono sempre il primo problema e gli insuccessi determinano rassegnazione e depressione“. Nel caso del giovane studente l’intervento è durato poco meno di tre ore e la degenza una settimana. Un’altra buona notizia arriva dai controlli post operatori eseguiti ieri, che danno la conferma del fatto che Fabio potrà lasciarsi dietro le spalle il problema. Propio per la malformazione congenita il ragazzo evitava attività sportiva con altri ragazzi per paura di ssere oggetto di frasi di scherno. Per lui inizia davvero una nuova vita, anche sotto il profilo sentimentale.

Quello di Fabio non è inoltre un caso isolato, seppur diverso: nelle prossime settimane sono previsti al Santa Maria della Misericordia di Perugia altri interventi simili. I due chirurghi, ora che il giovane paziente è stato dimesso con risultati definiti più che soddisfacenti, stanno preparando una documentazione (filmato e relazione scientifica) da presentare alla comunità scientifica in un convegno di livello internazionale.

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