Nell’Italia a letto con l’influenza, l’Umbria vede ridursi i contagi nell’ultima settimana. L’indice di contagio nel cuore verde d’Italia è infatti a 9.1 ogni mille assistiti. Sotto la media nazionale insieme a Lazio, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, P.A. Trento, Sicilia, Liguria e Molise, che con 6.2 è la regione con l’indice di contagio più bassa.
Picco influenzale invece in Puglia (15.6 l’indice di contagio) e sopra la media, anche se in miglioramento, in Campania (14.8) e Basilicata (14.3).
In Italia il numero dei colpiti dall’influenza sfiora il milione e mezzo, con oltre 550.000 nuovi casi nella quinta settimana 2026. Fino a maggio si stima che colpirà 16 milioni di persone e di questi quasi 2 milioni potrebbero essere bambini fino ai 14 anni.
Quali contromisure, oltre alla vaccinazione, possono essere adottate per sostenere il sistema immunitario?
Secondo Camilla Pizzoni, direttore generale Pool Pharma, è importantissimo nutrire nella maniera corretta il microbiota intestinale, l’insieme di microorganismi che vivono nell’intestino e svolgono funzioni fondamentali tra cui proprio il sostegno al sistema immunitario.
Ma come si alimenta il microbiota sano? Spiega Pizzoni: “Il microbiota è un ‘organo’ delicato che va sostenuto con un’alimentazione consapevole. Ad esempio gli alimenti fortemente processati, industriali e zuccheri raffinati sono dannosi al suo delicato equilibrio”. La primaria fonte di sostegno al microbiota risulta insomma un’alimentazione informata, e alcune categorie di cibi sono particolarmente adatti a creare un ambiente favorevole al suo sviluppo. I cereali integrali come orzo, farro e riso sono di particolare aiuto al sostentamento di un ambiente favorevole. Anche i legumi sono molto utili in questa direzione cui si accompagnano pesce e frutta secca, particolarmente diffusa in questa stagione. Infine gli alimenti fermentati come yogurt e kefir favoriscono l’equilibrio del microbiota intestinale. Pizzoni sottolinea: “La probiotica, laddove non si riesca a sopperire con la sola dieta, può essere un sostegno fondamentale in questa stagione: il fisico, messo a dura prova dalla forte escursione termica in un periodo di tempo relativamente breve e dal calo delle ore di luce, potrebbe giovare di un periodo di integrazione probiotica per mantenere in salute l’intestino. Un organo fondamentale tanto da essere definito ‘secondo cervello’ e se non in salute responsabile di molti tipi di disturbi non facilmente associabili senza una preparazione adeguata”.
Spiega Camilla Pizzoni: “Per il sostentamento del sistema immunitario l’alimentazione mirata a questo scopo gioca un ruolo fondamentale e nella dieta mediterranea gli italiani possono trovare diversi alleati degli anticorpi”. La lista è lunga ma raggruppandoli in gruppi se ne possono fare alcuni esempi:
1) Frutta e verdure ricche di vitamina C come agrumi, kiwi e spinaci
2) Alimenti ricchi di vitamina E come gli olii vegetali (semi e oliva)
3) Alimenti ricchi di ferro e zinco come legumi, uova e frutti di mare
Sotto l’aspetto comportamentale e sociale esistono diverse pratiche utili da poter intraprendere per proteggersi dall’influenza: oltre alla già citata vaccinazione anche mantenere un alto livello di igiene delle mani lavando accuratamente con sapone, evitare i luoghi affollati nei periodi di picco di diffusione della malattia, porre attenzione al contatto tra mani e occhi, naso e bocca, vie facili di accesso del virus all’organismo e favorire le difese immunitarie naturali. Sono tutte pratiche che diminuiscono sensibilmente la possibilità di contrarre l’infezione.
È statistico che la maggior parte dei contagi avvengono nei luoghi affollati perché molto spesso la trasmissione del virus influenzale avviene per via area con starnuti e colpi di tosse di persone già infette. Ma non vanno sottovalutati i veicoli di contagio per contatto in quanto i virus, per breve tempo, possono sopravvivere anche su superfici contaminate (tavolini di bar e ristoranti, smartphone, maniglie di luoghi pubblici, sostegni dei mezzi pubblici, ecc.).