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Notte dei ricercatori, Perugia protagonista con altri 24 paesi

Proporrà oltre 60 eventi tra esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre, conferenze e seminari divulgativi, spettacoli e concerti la Notte dei ricercatori che il 25 settembre coinvolgerà anche Perugia.
Il capoluogo umbro sarà protagonista dell’iniziativa con altre centinaia di città in 24 Paesi europei, attraverso il progetto Sharper, coordinato da Psiquadro. Tra i partner, l’Ateneo perugino ed i Laboratori nazionali del Gran Sasso. Le iniziative in programma, dal pomeriggio a tarda notte, coinvolgeranno piu’ di 180 ricercatori in 26 luoghi della città. Per l’occasione saranno aperti al pubblico i laboratori umanistici e scientifici dell’Università.
Tra gli eventi speciali, una gara podistica, una “silent disco” in piazza (ascoltare musica da discoteca ciascuno con la sua cuffia, ci sono già 500 prenotazioni), una band che suonerà con strumenti ricavati da materiali di recupero, giochi di luce su Palazzo dei Priori, una conferenza di medicina con cinque protagonisti della ricerca a Perugia.
La Notte dei ricercatori è stata presentata oggi a Palazzo dei Priori da Leonardo Alfonsi, coordinatore di Sharper, recente vincitore del premio Romeo Bassoli della Società italiana di fisica per la divulgazione scientifica, e con il sindaco, Andrea Romizi. Hanno partecipato anche Maurizio Busso, dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare, e Andrea Velardi, delegato del Rettore dell’Università di Perugia per il settore Comunicazione della cultura scientifica.
Secondo Romizi, questa iniziativa risponde “alla necessità che hanno tutte le istituzioni, compresa l’Università, di uscire dai palazzi e avvicinarsi ai cittadini”.
E del resto, ha detto Busso, “fare scienza è bello e divertente, specialmente se lo si fa in mezzo alla gente”. Il progetto Sharper, al quarto anno, è cresciuto per adesioni, perchè, come ha ricordato Alfonsi, nato nel Dipartimento di Fisica, oggi coinvolge tutto l’Ateneo con 16 Dipartimenti. La Notte dei ricercatori è promossa dalla Commissione Europea fin dal 2005 e ogni anno vi partecipano migliaia di istituti e singoli ricercatori con l’obiettivo di creare occasioni di incontro tra chi fa ricerca ed i cittadini per diffondere la cultura scientifica, fare conoscere le innovazioni tecnologiche e rendere più familiari i protagonisti di un mondo poco conosciuto. Il tutto, grazie ad un contesto informale e presumibilmente più stimolante in cui si coniugano scienza ed intrattenimento. Alla Notte dei ricercatori l’Italia ha aderito da subito con una molteplicità di progetti che ne fanno tradizionalmente uno dei Paesi europei con il maggior numero di eventi diffusi sul territorio.