Un confronto “urgente” per capire “come dobbiamo svolgere al meglio il nostro ‘scopo’ per poter consentire ai cacciatori di continuare ad esercitare la propria passione in modo adeguato, sicuro e corretto”.
Le associazioni venatoria della Cabina di regia umbra (Federcaccia, Enalcaccia, Arci Caccia, Anuu, Libera Caccia, Italcaccia, Cpa) hanno scritto una lettera all’assessore regionale Simona Meloni, firmata dal segretario Maurizio Lorenzini e dal coordinatore Vladimiro Boschi) lamentando il mancato coinvolgimento da parte della Regione su questioni che interessano il mondo venatorio. E che le associazioni venatorie apprendono dalla stampa, senza un preventivo confronto o altro coinvolgimento.
“La ringraziamo per la fiducia accordataci – si legge nella lettera – per la distribuzione dei tesserini, per la richiesta di sensibilizzazione nell’utilizzo dell’informatizzazione delle ‘pratiche’ venatorie, ma le saremmo ancor più riconoscenti – viene chiarito – se ci fosse una maggiore cura nel darci informazioni e aggiornamenti in merito agli argomenti di nostra competenza”.
Insomma, le associazioni venatorie non ci stanno ad essere considerati dei meri sportelli per le incombenze burocratiche, ma rivendicano il proprio ruolo di rappresentanza degli interessi dei cacciatori.