La Regione Umbria ha chiesto ad Anas i fondi per realizzare la infrastruttura di accesso a Perugia, che comprende anche il discusso Nodo, nell’intero tratto, da Collestrada a Corciano, per stralci funzionali. “Un’opera strategica”, per risolvere il problema dell’accessibilità al capoluogo umbro, ma che non è solo un problema perugino. Progetto che è stato al centro di un incontro che si è tenuto oggi a Roma con la partecipazione della presidente Stefania Proietti e dell’assessore regionale Francesco De Rebotti. Un confronto fatto alla vigilia del quadro di programmazione 2026-30 che Anas sta approntando, nel quale l’Umbria ha portato le proprie esigenze per le infrastrutture della mobilità su gomma e su ferro.
A riferire gli ultimi aggiornamenti è stata proprio la presidente della Giunta regionale in collegamento durante la presentazione, nella sede di Perugia della Camera di commercio, del libro bianco sulle infrastrutture per i trasporti.
La raggiungibilità di Perugia – ha ribadito la Proietti – è un tema per tutta l’Italia Mediana, ma serve in tutto 1 miliardo e i soldi attualmente a disposizione non bastano nemmeno per la progettazione. La Regione Umbria ha chiesto dunque le risorse per la progettazione e la realizzazione dell’opera, per stralci funzionali.
Anas ha intanto assicurato che accelererà i tempi per la conferenza di servizi per il raddoppio delle rampe a Ponte San Giovanni. E si sta studiando un sistema di trasporto, anche pubblico, per agevolare la viabilità durante i lavori per le rampe. Anche in considerazione, ha ricordato la presidente Proietti, della richiesta di potenziamento dei mezzi pubblici avanzata dai giovani incontrati nei giorni scorsi.
(ultimo aggiornamento ore 21.51)