Perugia

Nodino, il Pd vuole il piano B | A Torgiano “no” bipartisan

Sono ormai in pochi a volere il Nodino di Perugia, la mini-variante (mini rispetto al progetto complessivo) per superare la strozzatura all’imbocco del Raccordo sulla E45 tra Collestrada e Ponte San Giovanni.

Il gruppo consiliare regionale del Pd vuole il “piano B”. E annuncia la presentazione di una mozione analoga a quella già presentata dal gruppo Pd al Comune a Perugia, per chiedere di “valutare soluzioni alternative per la viabilità di Collestrada rispetto ad un progetto fortemente impattante (il cosiddetto ‘Nodino’) che, tra l’altro, non risolverebbe i problemi di traffico se non nella percentuale irrisoria del 15 per cento”.

Dopo il vertice tra amministratori e partiti di maggioranza della Regione e dei Comuni di Perugia e Torgiano, il gruppo consiliare regionale del Pd chiede che il confronto su questo tema venga ampliato e soprattutto che venga fatto alla luce del sole: “La viabilità di Collestrada non è un problema locale ma regionale e il tergiversare assurdo intorno a una soluzione è grave e allarmante”.

Soluzioni alternative

“E’ ora di dire basta – spiegano i consiglieri dem – alle risposte elusive sul tema del cosiddetto ‘Nodino’ di Perugia. Servono risposte su un problema impattante che, con la ripartenza, di sicuro si riporrà in tutta la sua problematicità. Che fine farà dunque il ‘Nodino’? Occorre valutare soluzioni alternative a un progetto impattante, che tra l’altro difficilmente avrebbe qualche soluzione. Inoltre la ipotizzata progettazione definitiva fa riferimento a un progetto preliminare di circa 20 anni fa e pertanto non può prescindere dagli indiscutibili e ovvi cambiamenti che le dinamiche di sviluppo e tutela hanno determinato in materia di flussi di traffico, salvaguardia ambientale e compatibilità tra costi e benefici”.

“Le alternative percorribili per la diminuzione del traffico – proseguono i consiglieri del Pd – sono molte, come il miglioramento della viabilità provinciale e interregionale intorno all’area perugina. Serve sfruttare in maniera adeguata le sedi attuali, accanto a una ricognizione nonché riorganizzazione/implementazione di un sistema pubblico dei trasporti che sia più efficiente ed efficace. La Regione deve farsi carico del tema, insieme al Comune di Perugia, cercando soluzioni che rispondano ai principi di sviluppo sostenibile e attuino una transizione ecologica autentica (in linea con quanto richiesto dal piano Next Generation EU), soprattutto avviando quanto prima un percorso partecipativo con i comitati, le associazioni e i cittadini tutti, che attendono da troppo tempo risposte chiare”.

Torgiano, verso il “no” bipartisan

Intanto a Torgiano sembra che sia stato trovato un accordo tra maggioranza e opposizione. Entrambe le mozioni presentate contro il Nodino (la prima, quella di minoranza, chiede anche di annullare tutti i pronunciamenti precedenti in virtù delle mutate esigenze nel tempo) dovrebbero essere votate all’unanimità.