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Niente vacanze agostane per oltre mezzo milione di persone in Umbria: l’economia di prossimità vale oltre 150 milioni

Oltre mezzo milione di persone rimarranno in Umbria: è la proiezione del Centro Studi Conflavoro, che per la prima volta misura come sistema economico l’Italia dei Rimasti, nel mese di agosto 2026 i residenti che trascorreranno un periodo di vacanza fuori casa sono circa 19 milioni: gli italiani che ad agosto non partiranno sono quindi circa 40 milioni, due su tre, su una popolazione di 58,9 milioni di residenti.

In Umbria sono 541 mila le persone che trascorreranno il mese di agosto senza partire per le vacanze, distribuiti in 239 mila famiglie, generano una spesa alimentare di 128 milioni di euro nel mese di agosto e alimentano un’economia di prossimità di 159 milioni di euro. A livello italiano, i Rimasti sono stimati in 39,869 milioni, appartenenti a 17,500 milioni di famiglie, con una spesa alimentare mensile di 9.328 milioni di euro e un impatto sull’economia di prossimità pari a 11.664 milioni di euro.

Il dato regionale si divide tra le due province umbre. Perugia concentra la quota maggiore con 402 mila Rimasti, 178 mila famiglie, una spesa alimentare di 95 milioni di euro e un valore dell’economia di prossimità pari a 118 milioni di euro. A Terni, invece, i Rimasti sono 139 mila, appartenenti a 61 mila famiglie, con una spesa alimentare di 33 milioni di euro e un’economia di prossimità di 41 milioni di euro.

Secondo il Centro Studi Conflavoro, la geografia dei Rimasti segue una logica diversa rispetto a quella dei flussi turistici. Il Mezzogiorno, pur rappresentando poco più di un terzo della popolazione italiana, raccoglie 16,9 milioni di Rimasti, pari al 42,5% del totale nazionale, contro il 38,9% del Nord e il 18,6% del Centro. Da questa distribuzione deriva anche la concentrazione della spesa di prossimità: 4,7 miliardi di euro su 11,7 miliardi, pari al 40,4% dell’intera economia di prossimità del mese di agosto, maturano nelle otto regioni meridionali.

L’analisi evidenzia inoltre come il fenomeno non riguardi esclusivamente le grandi aree urbane. Se Roma guida la classifica con 2,668 milioni di Rimasti, seguita da Napoli con 2,551 milioni e Milano con 1,818 milioni, il Centro Studi sottolinea che in ogni provincia italiana il commercio di vicinato continua a essere sostenuto dalla domanda di chi resta sul territorio durante il mese estivo.