Nella Dilexi Te, esortazione apostolica di Leone XIV, citati anche San Francesco e Santa Chiara: i brani - Tuttoggi.info

Nella Dilexi Te, esortazione apostolica di Leone XIV, citati anche San Francesco e Santa Chiara: i brani

Flavia Pagliochini

Nella Dilexi Te, esortazione apostolica di Leone XIV, citati anche San Francesco e Santa Chiara: i brani

Ven, 10/10/2025 - 08:07

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Pubblicata la prima esortazione apostolica di Robert Francis Prevost, un lavoro iniziato da Francesco sul tema del servizio ai poveri: si chiama “Dilexi te”, e in essa sono citati anche San Francesco (da cui Bergoglio prese il nome; da sottolineare come, sebbene diffusa ieri, l’esortazione sia stata firmata il 4 ottobre) e Santa Chiara.

“La figura luminosa del Poverello non cesserà mai di ispirarci”, scrive tra l’altro Papa Leone XIV, ricordando poi i due grandi santi assisani nel ‘capitolo’ dei “Testimoni della povertà evangelica”: “San Francesco d’Assisi – scrive Leone – divenne l’icona di questa primavera spirituale (degli ordini mendicanti, ndr). Prendendo in sposa la povertà, volle imitare Cristo povero, nudo e crocifisso. Nella sua Regola, chiede che ‘i frati non si approprino di nulla, né casa, né luogo, né alcun’altra cosa. E come pellegrini e forestieri in questo mondo, servendo al Signore in povertà e umiltà, vadano per l’elemosina con fiducia, e non si devono vergognare, perché il Signore per noi si è fatto povero in questo mondo’. La sua vita fu una continua spogliazione: dal palazzo al lebbroso, dall’eloquenza al silenzio, dal possesso al dono totale. Francesco non ha fondato una realtà di servizio sociale, ma una fraternità evangelica. Nei poveri ha visto fratelli e vive immagini del Signore. La sua missione era di stare con loro, per una solidarietà che superava le distanze, per un amore compassionevole. La sua povertà era relazionale: lo portava a farsi prossimo, uguale, anzi, minore. La sua santità germogliava dalla convinzione che si può ricevere veramente Cristo solo donandosi generosamente ai fratelli”. Le fonti per la citazione di San Francesco sono Onorio III, Bolla Solet annuere – Regula bullata (29 novembre 1223), cap. VI: SCh 285, Parigi 1981, 192. Tommaso da Celano, Vita Secunda – pars prima, cap. IV, 8: AnalFranc, 10, Firenze 1941, 135.

Quanto a Santa Chiara d’Assisi, Leone ricorda come “ispirata da Francesco, fondò l’Ordine delle Povere Dame, poi chiamate Clarisse. La sua lotta spirituale consistette nel mantenere fedelmente l’ideale della povertà radicale. Rifiutò i privilegi pontifici che potevano garantire sicurezza materiale al suo monastero e, con fermezza, ottenne da Papa Gregorio IX il cosiddetto Privilegium Paupertatis, che garantiva il diritto di vivere senza il possesso di alcun bene materiale. [Questa scelta esprimeva la sua totale fiducia in Dio e la sua consapevolezza che la povertà volontaria era una forma di libertà e di profezia. Chiara insegnò alle sue sorelle che Cristo era la loro unica eredità e che nulla doveva oscurare la comunione con Lui. La sua vita orante e nascosta fu un grido contro la mondanità e una difesa silenziosa dei poveri e dei dimenticati”. Le fonti in questo caso sono Cfr Gregorio IX, Bolla Sicut manifestum est (17 settembre 1228), 7: SCh 325, Parigi 1985, 200: «Sicut igitur supplicastis, altissimae paupertatis propositum vestrum favore apostolico roboramus, auctoritate vobis praesentium indulgentes, ut recipere possessiones a nullo compelli possitis».

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