Natalità, Colacurci: "Diventare genitori non è tra progetti dei giovani" - Tuttoggi.info

Natalità, Colacurci: “Diventare genitori non è tra progetti dei giovani”

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Natalità, Colacurci: “Diventare genitori non è tra progetti dei giovani”

Gio, 12/12/2024 - 14:03

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(Adnkronos) - "Oggi i giovani non solo sono poco attenti agli stili di vita ma non prendono in considerazione l'idea di diventare genitori. Non è tra i loro progetti, sono concentrati alla propria realizzazione personale". Lo ha detto Nicola Colacurci, già professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia Università degli Studi della Campania 'Luigi Vanvitelli' intervendo al convegno Adnkronos Q&A 'Essere genitori oggi, tra scienza e welfare' oggi a Roma. "Nelle vecchie generazioni i giovani crescevano sapendo che sarebbero diventati genitori, vivevano in un contesto in cui la famiglia aveva un ruolo. Adesso, invece, pensano alla propria realizzazione come individui - spiega Colacurci - e questo esclude l'idea di diventare genitori perché ciò comporta tutta una serie di impegni che li penalizzerebbero. Inoltre, agire da futuro genitore significa anche controllare il proprio potenziale riproduttivo, adottare coretti stili di vita".  

Molti giovani oggi "credono di essere sani, bevono, fumano, talvolta assumono droghe, non pensano ai rischi e alle conseguenze delle malattie sessualmente trasmissibili. Molti ritengono - sottolinea l'esperto - che la propria capacità riproduttiva non sia un problema che li riguarda o sono convinti che saranno sempre giovani e performanti. Ecco, dovremmo riuscire a educare le persone alla genitorialità, a scegliere se avere un figlio nel massimo della capacità riproduttiva oppure no. Informarli che desiderare di voler un figlio quando la capacità riproduttiva è fortemente ridotta è un problema".  

Abbiamo avuto un "lungo periodo di tempo durante il quale i mass media enfatizzavano moltissimo sulle gravidanze delle donne over 50. Questo ha portato come conseguenza che tutte le donne pensavano che una gravidanza in tarda età fosse un fatto normale e facilmente realizzabile, ma non è così". Ecco "perché dobbiamo fare un discorso di formazione e di educazione e far capire bene che la capacità nella donna diminuisce in maniera significativa dai 35 anni in poi. Fare informazione - conclude Colacurci - significa anche dire ad una ragazza che soffre di endometriosi che il suo potenziale produttivo diminuisce con gli anni, e che può congelare i suoi ovociti in maniera tale che poi quando lo riterrà opportuno avrà una potenzialità conservata". 

 

 

 

 

(Adnkronos) – “Oggi i giovani non solo sono poco attenti agli stili di vita ma non prendono in considerazione l’idea di diventare genitori. Non è tra i loro progetti, sono concentrati alla propria realizzazione personale”. Lo ha detto Nicola Colacurci, già professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ intervendo al convegno Adnkronos Q&A ‘Essere genitori oggi, tra scienza e welfare’ oggi a Roma. “Nelle vecchie generazioni i giovani crescevano sapendo che sarebbero diventati genitori, vivevano in un contesto in cui la famiglia aveva un ruolo. Adesso, invece, pensano alla propria realizzazione come individui – spiega Colacurci – e questo esclude l’idea di diventare genitori perché ciò comporta tutta una serie di impegni che li penalizzerebbero. Inoltre, agire da futuro genitore significa anche controllare il proprio potenziale riproduttivo, adottare coretti stili di vita”.  

Molti giovani oggi “credono di essere sani, bevono, fumano, talvolta assumono droghe, non pensano ai rischi e alle conseguenze delle malattie sessualmente trasmissibili. Molti ritengono – sottolinea l’esperto – che la propria capacità riproduttiva non sia un problema che li riguarda o sono convinti che saranno sempre giovani e performanti. Ecco, dovremmo riuscire a educare le persone alla genitorialità, a scegliere se avere un figlio nel massimo della capacità riproduttiva oppure no. Informarli che desiderare di voler un figlio quando la capacità riproduttiva è fortemente ridotta è un problema”.  

Abbiamo avuto un “lungo periodo di tempo durante il quale i mass media enfatizzavano moltissimo sulle gravidanze delle donne over 50. Questo ha portato come conseguenza che tutte le donne pensavano che una gravidanza in tarda età fosse un fatto normale e facilmente realizzabile, ma non è così”. Ecco “perché dobbiamo fare un discorso di formazione e di educazione e far capire bene che la capacità nella donna diminuisce in maniera significativa dai 35 anni in poi. Fare informazione – conclude Colacurci – significa anche dire ad una ragazza che soffre di endometriosi che il suo potenziale produttivo diminuisce con gli anni, e che può congelare i suoi ovociti in maniera tale che poi quando lo riterrà opportuno avrà una potenzialità conservata”. 

 

 

 

 

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