NASCE A SPOLETO VIA DELLE CROCEROSSINE, SABATO LA CERIMONIA DI INTITOLAZIONE - Tuttoggi.info

NASCE A SPOLETO VIA DELLE CROCEROSSINE, SABATO LA CERIMONIA DI INTITOLAZIONE

Redazione

NASCE A SPOLETO VIA DELLE CROCEROSSINE, SABATO LA CERIMONIA DI INTITOLAZIONE

Gio, 11/12/2008 - 16:43

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Una nuova via a Spoleto: via delle Crocerossine. È quella antistante il campo sportivo Flaminio, che verrà intitolata durante un'apposita cerimonia sabato mattina alle 10.30, alla quale prenderanno parte il sindaco, l'arcivescovo e le autorità regionali e nazionali della Croce Rossa Italiana.

Il Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana è un Corpo Ausiliario delle Forze Armate dello Stato ed interviene in tempo di guerra e di pace.Alla luce dell'impegno profuso nell'arco di un secolo, dal 1908 ai giorni nostri, il Comune di Spoleto ha deciso di dedicare una via (via delle Crocerossine) al Corpo delle Infermiere Volontarie della C.R.I.

La “piccola” storia del Corpo delle Infermiere Volontarie della C.R.I. si snoda nell'arco di un secolo, dal 1908 ai giorni nostri, in parallelo ed in contemporanea con la “grande” Storia dell'Italia, dell'Europa, del mondo intero sconvolto dalle guerre, ma soprattutto testimone di tutti quegli avvenimenti che hanno inflitto ferite alla società civile e che hanno interessato il nostro Paese nei quasi cento anni trascorsi. Una piccola, grande storia di donne, di Volontarie chiamate e sempre presenti laddove l'umanità sofferente lo ha richiesto e lo richiede. Una storia fatta da donne di ogni ceto sociale, regine e casalinghe, tutte uguali nell'uniforme, tutte animate da uno stesso ideale, tutte pronte al sacrificio anche della propria vita, per tenere fede a quell'ideale. Non si tratta di retorica spicciola ma di una realtà testimoniata dalla nostra antologia di immagini antiche e nuove che ci mostrano i volti sorridenti, talvolta sofferenti e stanchi di quelle donne al fronte, negli ospedali, sulle navi, nel gelo della Russia o sotto il sole rovente in tende da campo, in terre devastate dagli uomini o dalla natura, tra i profughi, gli alluvionati o i terremotati. Antologia di immagini antiche e nuove che ci mostrano i volti sorridenti, talvolta sofferenti e stanchi di quelle donne al fronte, negli ospedali, sulle navi, nel gelo della Russia o sotto il sole rovente in tende da campo, in terre devastate dagli uomini o dalla natura, tra i profughi, gli alluvionati o i terremotati. Quella croce rossa che campeggia sul camice bianco accompagna e soccorre dal 1908 i bisognosi di ogni nazione e fede, ricordando a tutti che il significato più vero della vita è nascosto in un gesto di dolcezza, in una parola di conforto tanto quanto, se non di più, in un clamoroso salvataggio o in una eclatante vittoria. La Croce Rossa quindi,simbolo che accomuna tutti e che dà stimolo e forza per proseguire l'opera iniziata da Florence Nightngale (Firenze 1820 – Londra 1910) che spese la sua vita per assistere amorevolmente feriti e malati in terre lontane , straniere ed inospitali. Nel 1854 scoppia la guerra di Crimea e Florence offre al Ministro della Guerra inglese di mettere la propria esperienza al servizio dei servizi sanitari dell'esercito di cui il conflitto in atto aveva evidenziato le grandi carenze. Insieme a 38 infermiere da lei stessa istruite si reca a Scutari presso il Barrak Hospital. Florence dovette combattere contro la prevenzione e l'ostilità dei medici militari, ma alla fine, appoggiata dall'opinione pubblica inglese, riuscì ad imporre la sua linea e riorganizzò l'assistenza agli infermi ed ai convalescenti, tanto da meritarsi, tra i soldati, l'appellativo di “Signora della lampada”. Le Infermiere volontarie, ausiliarie dell'Esercito, sono oggi oltre 16.000 e sono presenti in ogni settore della vita civile in cui la loro presenza sia richiesta, fanno parte di diritto del personale mobilitabile della Protezione Civile e delle Forze armate. Le attività del Corpo spaziano in tutti i settori della vita sociale in cui la loro opera sia richiesta e necessaria. in Albania, Kosovo, in Iraq, in Turchia e ad Hebron con le forze ONU. Nel Comitato Locale Croce Rossa Italiana di Spoleto è presente un Ispettorato che conta oltre 20 infermiere volontarie. Tra le varie attività che le “sorelle” svolgono ricordiamo l'assistenza ai malati ed agli anziani , opera di educazione sanitaria, attività specialistica per pazienti mastectomizzate quali linfodrenaggio, nonché assistenza sanitaria e sociale ai cittadini anziani residenti nelle frazioni più disagiate, per ultimo ma non meno importante opera di diffusione di Diritto umanitario internazionale tra la cittadinanza.


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