Domenica 26 settembre, verrà eretta la Parrocchia del beato Pietro Bonilli in Cannaiola di Trevi. Alle ore 10, l'arcivescovo mons. Renato Boccardo presiederà la messa durante la quale verrà ufficializzato l'evento e, con l'occasione, immetterà il parroco don Sem Fioretti, già rettore del Santuario. La nuova parrocchia ingloberà il territorio di tre paesi: Cannaiola, Picciche e S. Lorenzo. Tre frazioni del Comune di Trevi per una sola comunità. Sono infatti state scorporate, con decreto dell'Arcivescovo dalla parrocchia della Sacra Famiglia in Borgo Trevi. Non solo: sarà la prima parrocchia al mondo dedicata a don Pietro Bonilli, l'Apostolo della Famiglia e della Carità. Finora aveva intitolate solo alcune cappelle nelle terre di missione dove svolgono servizio le Suore della Sacra Famiglia di Spoleto, congregazione da lui fondata. La nuova comunità ecclesiale comprende i due paesi centrali nella vita di don Pietro: San Lorenzo, dove nacque, e Cannaiola, dove per 35 anni fu parroco.
L'arcivescovo Boccardo ha voluto spiegare le motivazioni di questa nuova comunità: “La crescita demografica e la separazione geografica originata dalla via Flaminia rispetto a Trevi e Borgo Trevi suggeriscono di restituire anche formalmente a questa zona l'unità territoriale, umana e spirituale che già esiste di fatto. Continuerà ad essere Santuario che custodisce la memoria e la testimonianza di questo prete della nostra Chiesa”. Anche madre Danila Santucci, generale delle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto, si è detta molto felice della prima parrocchia dedicata al Fondatore: “Si tratta di recuperare quella che è stata la sua identità di parroco a Cannaiola e le attività pastorali metteranno più in evidenza il suo messaggio”. Dal canto suo, don Sem Fioretti, che oltre ad essere rettore e parroco di Cannaiola, è anche il direttore dell'Ufficio diocesano per la Pastorale della Famiglia, afferma: “E' un evento ma è anche una grande responsabilità per ciascuno di noi. Siamo chiamati, come diceva l'antico parroco di Cannaiola, a essere e a dare famiglia insieme a tutta la nostra Chiesa e a far crescere quelle virtù e quella santità che il beato Pietro Bonilli visse e che fecero superare le molteplici difficoltà e lacune del suo tempo”.
E in effetti Cannaiola, oltre ad essere la sede della parrocchia, sarà anche il polmone della Pastorale famigliare diocesana. “Il territorio comprende nuovi insediamenti, un significativo numero di giovani, nuove famiglie che continuamente si stabiliscono qui e richiedono altresì una grande attenzione – spiega don Sem – I molti anziani presenti nel territorio hanno bisogno di una nuova evangelizzazione e un'attenta cura pastorale che li faccia sentire protagonisti di quella storia ecclesiale che tutta la nostra Diocesi sta vivendo in questo tempo – e conclude- Con l'aiuto di Dio faremo la parte nostra, in questo grande progetto diocesano. Cercheremo di essere cristiani umili ma dai grandi orizzonti, con un cuore innamorato di Gesù e della Sua Chiesa ma anche attenti e solleciti per le necessità e le urgenze che ci circondano. In tutto questo, siamo certi che ci guiderà lo Spirito di Dio ma ci illuminerà anche il nostro protettore, beato Pietro Bonilli”. Anche il sindaco Giuliano Nalli ha appreso con entusiasmo la notizia: “Se si considera che ai tempi di don Pietro nessuno voleva questa zona perché era povera, oggi sancire un punto di forza come l'erezione della parrocchia è motivo di grande orgoglio per tutta la città di Trevi”.