Trasimeno

Musica e pianeti al Festival di Musica Classica di Castiglione con un omaggio ad Anna Maria Ackermann

Martedì 26 a Palazzo della Corgna il Duo Francese-Algenti con l’astrofisico Sperello di Serego Alighieri in un concerto-conferenza sulla connessione fra astronomia e musica. Il concerto sarà preceduto da un cortometraggio di Joakim Scheidegger dedicato alla grande attrice Anna Maria Ackermann a pochi mesi dalla scomparsa.

Al Festival di Musica Classica di Castiglione del Lago martedì 26 agosto una serata speciale dedicata alla musica e all’astronomia, con un omaggio ad una grande attrice napoletana, amica del festival e di Castiglione del Lago.

Il Duo Lisa Francese (pianoforte) e Marco Algenti (violoncello) suonerà l’opera 32 “The Planets” di Gustav Holst, una suite in sette movimenti per grande orchestra, qui trascritta per violoncello e pianoforte, scritta dal compositore britannico tra il 1914 e il 1916: ogni movimento prende il nome da un pianeta del sistema solare e dal suo carattere astrologico. Il Duo Francese-Algenti sarà accompagnato dall’astrofisico perugino Sperello di Serego Alighieri, diretto discendente del sommo Dante Alighieri. «Martedì a Palazzo della Corgna, da astrofisico appassionato delle connessioni fra l’astronomia e le arti – ha spiegato Alighieri –parlerò dell’armonia dei pianeti, codificata dalla terza legge di Keplero, e di altri riferimenti artistici ai pianeti, inclusi ovviamente quelli fatti dal mio antenato Dante Alighieri».

La serata sarà preceduta da un breve omaggio alla grande attrice napoletana Anna Maria Ackermann, scomparsa lo scorso gennaio, che partecipò più volte al Festival di Musica Classica, amante di Castiglione del Lago e amica della direttrice artistica Marzia Crispolti Zacchia.
Verrà proiettato il cortometraggio realizzato dal regista svizzero Joakim Scheidegger dedicato alla sua grande interpretazione al Festival 2017 de “La voce umana” di Jean Cocteau, un testo molto impegnativo scritto nel 1930 e recitato dalle più grandi attrici internazionali. In Italia si ricorda l’interpretazione di Anna Magnani nell’omonimo episodio del film “L’amore” diretto da Roberto Rossellini nel 1948 e successivamente a teatro quelle di Anna Proclemer e Adriana Asti. Nel film di Rossellini l’unica attrice presente in scena è Anna Magnani, chiusa nella sua stanza impegnata in continue telefonate con l’ex amante che l’ha lasciata per un’altra donna. Tra attese snervanti e crisi di pianto, pregando che il telefono squilli o che il campanello suoni recando notizie dell’amato sfuggente, il fascino della pellicola si fonda su un’atmosfera chiusa, pesante e claustrofobica e si regge in gran parte sulle doti espressive della Magnani, quasi sempre in primo piano.
E lo stesso Joakim Scheidegger, che sarà presente martedì a Palazzo della Corgna, ci racconta l’idea del cortometraggio: «Girato come il seguito immaginario de “La voce umana”, il cortometraggio si svolge nel silenzio che segue l’ultima telefonata. Ho voluto esplorare il momento in cui la parola tace ma il corpo e lo sguardo continuano a parlare. Anna Maria Ackermann ci accompagna, da grande attrice, in questa sospensione, in questo spazio mentale e poetico con un’intensità che resta impressa per sempre. Fu per me un momento profondamente emozionante e un grande privilegio il poter realizzare questo progetto con un’attrice del calibro di Anna Maria Ackermann: la sua presenza scenica, la sua sensibilità e la sua generosità hanno segnato profondamente questo film. Rimane per me un ricordo indelebile. Da non dimenticare la presenza di Raffaele Mancini, che ha reso possibile la realizzazione del progetto con grande fluidità: la complicità tra i due attori funziona a meraviglia e dà al film una forza silenziosa ma potente».


Luogo: CASTIGLIONE DEL LAGO, PERUGIA, UMBRIA