Categorie: Cultura & Spettacolo Dolce vita Spoleto

“Musica a Palazzo”, concerto di fine anno ideato da Accademia Spoletina

Un viaggio nel coltissimo mondo musicale del Seicento italiano, ricostruendo quella che poteva essere una serata di musica nella più prestigiosa residenza ecclesiastica cittadina: mercoledì 30 Dicembre alle ore 17 nel Salone dei Vescovi del Palazzo Arcivescovile di Spoleto (Via Aurelio Saffi), con la direzione artistica di Francesco Corrias, si terrà la quarta edizione del Concerto di Fine Anno “Musica a Palazzo” offerto dall’Accademia Spoletina alla cittadinanza, dopo il grandissimo successo delle passate edizioni a Palazzo Collicola, Palazzo Marignoli, palazzo Leti-Sansi. In questa occasione verranno eseguiti brani di autori quali Luzzasco Luzzaschi, Claudio Monteverdi, Tarquinio Merula, Barbara Strozzi, Giovanni Felice Sanches e, non da ultimo, lo spoletino Loreto Vittori, cantore prediletto del papa Urbano VIII, già Maffeo Barberini vescovo di Spoleto, nella Roma barberiniana.

Il concerto assume un valore eccezionale non solo per il luogo ed il repertorio che verrà eseguito, ma soprattutto per l’eccezionalità degli interpreti, veri capisaldi di riferimento nell’interpretazione del musicale repertorio antico, che hanno accettato l’invito dell’Accademia per dare vita a un concerto che si preannuncia di valore unico: Lucia Napoli, mezzosoprano; Cristiano Contadin, viola da gamba; Francesco Tomasi, tiorba e chitarra barocca.

Dati i limitati posti a disposizione si potranno inviare le prenotazioni entro il 28 dicembre via e-mail all’indirizzo: info@accademiaspoletina.it. Le prenotazioni, strettamente personali, saranno accettate fino all’esaurimento dei posti disponibili.

Musica a Palazzo, quando la fruizione prima ancora che scendere nei teatri, era un fatto privato e coltissimo. Tale è l’idea perseguita dall’Accademia Spoletina: riproporre musica d’eccezione con interpreti d’eccezione nei luoghi più belli, talvolta anche meno conosciuti di Spoleto ossia i suoi bellissimi palazzi. Tutto ciò è reso possibile grazie alla collaborazione di coloro che aprono storiche residenze al pubblico.