Museo Diocesano, alla fine è arrivata la chiusura | Presciutti "Decisione sofferta ma inevitabile" - Tuttoggi

Museo Diocesano, alla fine è arrivata la chiusura | Presciutti “Decisione sofferta ma inevitabile”

Redazione

Museo Diocesano, alla fine è arrivata la chiusura | Presciutti “Decisione sofferta ma inevitabile”

Il Polo museale e il Palazzo del Bargello di Gubbio resteranno chiusi fino a nuova gestione | Il sindaco di Gualdo Tadino "Nonostante gli impegni annunciati nulla è cambiato"
Mar, 01/03/2016 - 14:08

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La situazione critica dell’incarico per la gestione del “Palazzo del Bargello – Esposizione della Balestra” e del Polo Museale Diocesano di Gubbio (Museo Diocesano, Chiesa di Santa Maria Nuova e Chiesa di Santa Maria dei Laici), emersa nell’ultimo periodo, non è stata risolta. A causa di ciò da martedì 1 marzo i suddetti edifici resteranno chiusi. Questo il pensiero del sindaco del Comune di Gualdo Tadino nonché Presidente dell’Associazione Onlus Museo dell’Emigrazione Massimiliano Presciutti sulla questione.

Con mio profondo rammarico, nella riunione del Comitato Direttivo dello scorso 26 febbraio, alla quale ha partecipato come ospite anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Gubbio Augusto Ancillotti, ho dovuto prendere atto delle immutate condizioni rispetto alla gestione del Palazzo del Bargello e del Polo Museale Diocesano di Gubbio. Purtroppo, le risposte che attendevamo rispetto ai ripetuti appelli fatti non sono arrivate e per questo motivo, nostro malgrado, siamo costretti ad interrompere da oggi martedì 1 marzo la nostra gestione.

Spiace constatare come agli impegni presi anche pubblicamente non siano seguiti fatti ed atti concreti, – aggiunge Presciutti – ma il nostro bilancio parla chiaro: in assenza di quel minimo di contributo (questione manifestata da mesi) l’Associazione Onlus Museo dell’Emigrazione di Gualdo Tadino si trova nella impossibilità oggettiva di gestiste le strutture nella città di Gubbio. Sono certo che la Diocesi ed il Comune di Gubbio saranno in grado di trovare le soluzioni migliori in maniera autonoma, garantendo anche la continuità professionale di quei ragazzi che in questi anni hanno maturato una grande esperienza, che spero possa proseguire con la nuova gestione. Nel frattempo, però, l’unica cosa certa ad oggi resta la chiusura delle strutture”.

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